CIRCOLARE INFORMATIVA 24/2008 [1]

 

 


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Milano, 18 dicembre 2008  

Novità 4 – 18 dicembre 2008

 

 

Si segnalano nel seguito le principali novità in materia fiscale e societaria d’interesse generale.

 

 

No alla “tonnage tax” in caso di conferimenti prima dell’opzione. 2

Regime IVA per i servizi di home banking. 2

Bonus aggregazioni: l’appartenenza allo stesso consorzio preclude il beneficio. 2

Aggregazioni di enti non commerciali 3

DURC: chiarimenti 3

Presunzione di lavoro autonomo. 3

BCE: riduzione del tasso ufficiale di riferimento al 2,5%.. 3

IVA registro per i contributi a fondo perduto agli enti 3

Residenza fiscale e tassazione dei redditi esteri 3

Le importazioni di prodotti finiti seguono l’IVA delle cessioni 4

Ora il Fisco chiederà meno dati 4

Per gli amministratori compensi in libertà “vigilata” 4

Reverse charge applicabile all’installazione di impianti fotovoltaici ed eolici 5

Acconto IVA: versamento entro il 29 dicembre 2008. 5

Accertamento senza preventiva verifica della contabilità. 5

Condono: proroga dei termini per l’accertamento. 5

Ici: sanzioni non dovute in caso di incertezza normativa. 5

Credito d’imposta IRAP ed IRES: istituiti i codici tributo. 6

Detrazione 55%: risoluzione. 6

Falso in bilancio e responsabilità per dolo eventuale. 6

Provvedimento del garante della privacy. 7

Abuso di diritto: un problema europeo. 7

Detraibilità IVA per operazioni eseguite da altri 7

Cartella muta per i ruoli consegnati prima del 1° giugno 2008. 7

D.L. “anticrisi”: chiarimenti da Assonime. 8

Risarcimento danno d’immagine senza trattenute. 8

Approvati 69 studi di settore revisionati per il 2008. 8

Invio telematico dei brevetti in G.U. e DPCM per i bilanci in formato XBRL. 8

Accertamento legittimo se i conti sono irregolari 9

Imposta di registro sulle aree edificabili: sentenza. 9

Detraibilità dell’IVA sui pasti 9

Con un collaboratore si paga l’IRAP: Cassazione. 9

Prova libera per le cessioni intracomunitarie. 9

D.L. “anticrisi”: nuove regole di ammortamento per marchi e avviamento. 9

Acconto IVA 2008: entro il 29/12 il versamento. 10

Versamento dell’ICI: ravvedimento operoso con nuove sanzioni ridotte. 10

Convertito in legge il D.L. sulla proroga degli sfratti 10

Tassazione dei proventi illeciti: Cassazione. 10

Imposta di registro ridotta in caso di usucapione di immobili: Cassazione. 10

Tassazione degli utili distribuiti ai Soci 11

 

 

 

 

No alla “tonnage tax” in caso di conferimenti prima dell’opzione

Con Risoluzione 3 dicembre 2008, n. 465, l'Agenzia delle Entrate, in risposta ad un interpello sulla tassazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione avvenuta in un regime di determinazione forfetaria del reddito (tonnage tax), si è espressa in merito all'interpretazione dell'articolo 158, comma 1, TUIR.  A tal proposito, l'Amministrazione finanziaria ha chiarito che il contribuente che ha acquisito la proprietà di alcune navi nell'ambito del conferimento di ramo d'azienda, per il periodo di imposta in cui le navi sono state cedute, è tenuto ad aggiungere all'imponibile determinato forfetariamente la differenza tra il corrispettivo di cessione delle navi ed il costo non ammortizzato dell'esercizio antecedente all'ingresso in "tonnage tax".

 

Regime IVA per i servizi di home banking

Con Risoluzione 3 dicembre 2008, n. 466, l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni importanti chiarimenti in merito all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'articolo 10, comma 1, D.P.R. n. 633/1972, alle prestazioni di servizi offerte da una società esterna su programmi per la realizzazione di servizi bancari e finanziari.  L'amministrazione finanziaria ha, infatti chiarito che si deve distinguere a seconda che il servizio consista in:

 

Bonus aggregazioni: l’appartenenza allo stesso consorzio preclude il beneficio

Con Risoluzione 3 dicembre 2008, n. 468, l'Agenzia delle Entrate, in risposta ad un'istanza d'interpello, si è espressa in merito al riconoscimento dell'agevolazione fiscale alle operazioni di aggregazione aziendale (il c.d. bonus aggregazioni).   L'Amministrazione finanziaria ha affermato che l'appartenenza delle società coinvolte nell'operazione ad uno stesso consorzio, fa venire meno il requisito dell'indipendenza, una delle condizioni per poter accedere all'agevolazione.  Come si legge nella Risoluzione, infatti, "Il concetto di controllo si estende, ai fini fiscali, ad ogni ipotesi d'influenza potenziale od attuale (di là dai meri vincoli contrattuali), desumibile anche da circostanze ulteriori ed eventuali come la partecipazione ad un consorzio i cui unici consorziati sono, come nel caso de quo, le due società conferenti oltre ai soci delle medesime società".

 

Aggregazioni di enti non commerciali

Con Risoluzione 3 dicembre 2008, n. 467, l'Agenzia delle Entrate si è pronunciata in merito al trattamento riservato ai fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, alle fusioni tra IPAB (Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza) e alla contestuale trasformazione dell'IPAB incorporante in un'Azienda pubblica di servizi alla persona (APSP).

Secondo l'Amministrazione finanziaria, la norma che prevede l'esclusione dal versamento dell'imposta di registro può essere applicata solo all'operazione di trasformazione dell'IPAB in APSP e non anche agli atti propedeutici. Pertanto, l'operazione di fusione tra IPAB, sconta l'imposta di registro in misura fissa.  Riguardo l'applicazione delle imposte ipotecarie e catastali, si prevede il versamento nella misura fissa (168 euro) solo per la "trascrizione di atti o sentenze che non importano trasferimento di proprietà di beni immobili .".

 

DURC: chiarimenti

La Commissione nazionale paritetica per le casse edili (Cnce) con una nota del 24 novembre 2008 ribadisce che, nei casi di sola omissione della presentazione della denuncia (quindi con versamento contributivo nei termini), qualora questa venga trasmessa nei 15 giorni successivi alla scadenza o, comunque, alla contestazione da parte della Cassa Edile, non si procederà all'invio della segnalazione di irregolarità dell'impresa alla BNI (banca data nazionale delle imprese edili irregolari).

La Cnce precisa dunque, tra l'altro, che per l'emissione del Durc non è sufficiente il corretto versamento alla Cassa Edile, ma è necessaria anche la presentazione della denuncia al fine di rendere possibile l'effettivo controllo della regolarità dei pagamenti.

 

Presunzione di lavoro autonomo

Il Ministero del Lavoro con la Circolare n. 25/17286 del 05 dicembre 2008 chiarisce che, per quanto riguarda i co.co.co, anche se a progetto, e le associazioni in partecipazioni con apporto di lavoro, l'attività ispettiva non deve adottare il principio della " presunzione di subordinazione" alla fine della valutazione della genuinità del rapporto.  Quindi, precisa il Ministero, là dove non sia presente l'elemento essenziale della subordinazione, anche i collaboratori che svolgono attività di promozione, vendita, sondaggi e campagne pubblicitarie devono essere considerati lavoratori autonomi.

 

BCE: riduzione del tasso ufficiale di riferimento al 2,5%

Con un taglio senza precedenti di 0,75 punti, è intervenuta la BCE in data 4.12.2008, la decisione era del resto già incorporata nelle aspettative dei mercati; la BCE prevede un 2009 in recessione.

 

IVA registro per i contributi a fondo perduto agli enti

Con Risoluzione 3 dicembre 2008, n. 472, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che i contributi a fondo perduto, concessi dallo Stato e dagli enti pubblici, non sono soggetti ad IVA in quanto non è configurabile un rapporto obbligatorio a prestazioni corrispettive. L'amministrazione finanziaria ha, tra l'altro, evidenziato che, ai fini dell'imposta di registro, la convenzione relativa all'erogazione di un contributo ad un ente per il diritto allo studio è soggetta a registrazione in misura fissa. L'ente beneficiario, in quanto ente pubblico strumentale della Regione dotato di autonomia e soggettività propria, non rientra tra i soggetti indicati nella norma di esenzione di cui all'art. 16, tabella A, all. B, D.P.R. n. 642/1972.

 

Residenza fiscale e tassazione dei redditi esteri

Con Risoluzione 3 dicembre 2008, n. 471, l'Agenzia delle Entrate, in risposta ad un'istanza d'interpello, si è espressa riguardo alla doppia residenza fiscale e alla tassazione dei redditi prodotti nel rispetto delle convenzioni bilaterali.

L'Amministrazione finanziaria ha affermato che, in caso di trasferimento all'estero della residenza in corso d'anno, la perdita della residenza fiscale in Italia e, quindi, la tassazione dei redditi prodotti nel nuovo Paese estero, è subordinata alla convenzione stipulata tra Italia e lo stesso Paese estero.  La tassazione dei redditi secondo il sistema fiscale del Paese dove il contribuente si trovava al momento della loro produzione (frazionamento del periodo d'imposta), è possibile solo se è espressamente richiamata nella convenzione stipulata tra i due Paesi oppure nel caso in cui è incerta la residenza fiscale del contribuente.

 

Le importazioni di prodotti finiti seguono l’IVA delle cessioni

Con Risoluzione 3 dicembre 2008, n. 471, l'Agenzia delle Entrate ha affermato che l'IVA al 10% riconosciuta alle cessioni di beni finiti (componenti di impianti ad energia solare, quali moduli fotovoltaici, inverters, strutture metalliche di supporto), destinati alla realizzazione di opere e di interventi agevolati, ai sensi del n. 127-quinquies), Tab. A, Parte III, D.P.R. n. 633/72, può essere applicata anche alle operazioni di importazione. Per fruire dell'agevolazione, l'importatore deve rilasciare all'Agenzia delle Dogane una dichiarazione di responsabilità con la quale si attesta che i beni finiti sono destinati agli impianti fotovoltaici agevolati..

 

Ora il Fisco chiederà meno dati

Il Governo - prima con la manovra d'estate (D.L. n. 112/2008) poi con le recenti misure anti-crisi (Dl n. 185/2008, in fase di conversione) - ha voluto tracciare una nuova strada per la lotta all'evasione, che consiste in meno adempimenti formali e maggiori controlli sostanziali. I due decreti citati, infatti, hanno cancellato alcuni obblighi ordinari, ma, allo stesso tempo, hanno introdotto nuovi controlli e nuove modalità di accertamento. Tra gli adempimenti soppressi si segnala:

-     l'obbligo di invio telematico dei corrispettivi di commercianti al dettaglio, ristoratori e artigiani;

-      la comunicazione preventiva per usare crediti in compensazione in F24 per importi superiori a 10mila euro;

-     l'obbligo di memorizzare e inviare on-line il resoconto delle operazioni effettuate mediante i distributori automatici;

-     l'obbligo per i professionisti di incassare i compensi con strumento finanziari "tracciabili", cioè con assegni non trasferibili, bonifici o con altre modalità di pagamento bancario o postale e sistemi di pagamento elettronico;

-     l'obbligo di presentare gli elenchi clienti e fornitori, introdotto dall'anno 2007, dopo che l'adempimento era stato soppresso nel 1994, perché considerato inutile. L'obbligo è rimasto in vigore nel 2007, per le fatture 2006, e nel 2008, per le fatture 2008.

Si deve ricordare che la scomparsa di questi obblighi - si veda il caso di quello relativo all'elenco clienti e fornitori - produce l'effetto di cancellare anche le eventuali sanzioni per le inadempienze commesse. Per quanto riguarda la cancellazione dell'obbligo sulla tracciabilità dei compensi per i professionisti, invece, è da precisare che esso è ininfluente ai fini delle indagini finanziarie in quanto restano intatte le regole sulle verifiche bancarie. I professionisti possono pagare in contanti i pagamenti riferiti all'attività professionale, a prescindere dal loro importo, così come possono sempre prelevare le somme dal conto corrente per esigenze personali, senza che sia necessaria alcuna documentazione. Il Fisco potrà esercitare la sua attività di controllo sulla base di entrate e spese dichiarate per l'attività professionale confrontandole con i dati del conto corrente.

 

Per gli amministratori compensi in libertà “vigilata”

Sul tema della deducibilità dei compensi agli amministratori di società, la sentenza di Cassazione n. 28595, depositata il 2 dicembre, dichiara insindacabili gli importi. Se ne richiama il principio di diritto:  la congruità dei compensi non è oggetto di valutazione da parte del Fisco; in passato, la Corte aveva varie volte affermato che in presenza di compensi stabiliti in misura eccessiva rispetto ad un valore congruo per dimensione e redditività dell'impresa, il Fisco poteva disconoscere la deducibilità di una parte di detto costo, in virtù del venir meno del requisito dell'inerenza all'attività dell'impresa (art. 109 Tuir). Ed erano possibili accertamenti fiscali.

Ed invece, con la sentenza 6599/2002, richiamata da quella appena depositata, la Cassazione riconosceva che il Tuir non stabilisce alcun parametro di riferimento per la deduzione dei compensi agli amministratori, affermando per la prima volta il principio dell'insindacabilità dell'importo di questi costi da parte dell'Amministrazione finanziaria. Il nuovo orientamento ha trovato conferme in alcune pronunce successive, fino a quella depositata il 2 dicembre scorso. Con quest'ultima pronuncia, i giudici di legittimità ribadiscono che il Fisco non ha potere di valutare la congruità dei compensi corrisposti agli amministratori di società e che gli importi sono comunque deducibili dal reddito d'impresa nel periodo d'imposta in cui sono corrisposti.

 

Reverse charge applicabile all’installazione di impianti fotovoltaici ed eolici

Con Risoluzione 5 dicembre 2008, n. 474, l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito al corretto trattamento IVA da applicare ai servizi di fornitura e installazione di impianti fotovoltaici ed eolici. Secondo l'Agenzia, qualora le imprese che svolgono attività di installazione di impianti fotovoltaici si avvalgano di terzi installatori, devono assolvere l'IVA con il meccanismo del "reverse charge". Inoltre, l'aliquota IVA ridotta del 10% è applicabile soltanto qualora i "beni finiti" forniti per la costruzione degli impianti in esame siano acquistati da soggetti che rilasciano apposita dichiarazione dalla quale risulti la destinazione di impiego agevolato.

 

Acconto IVA: versamento entro il 29 dicembre 2008

Lunedì 29 dicembre 2008 scadono i termini per effettuare:

Si evidenzia che il recente D.L. n. 185/2008 ha previsto, in caso di ravvedimento operoso, una riduzione delle sanzioni:

 

Accertamento senza preventiva verifica della contabilità

Con Sentenza 4 dicembre 2008, n. 28782, la Corte di Cassazione ha dichiarato legittimo l'accertamento fiscale IVA effettuato senza la preventiva verifica sulla contabilità aziendale.

Secondo i giudici, infatti, l'Amministrazione finanziaria può recuperare a tassazione le detrazioni d'imposta, basandosi esclusivamente sulle scritture contabili di clienti e fornitori della società sottoposta ad accertamento.

 

Condono: proroga dei termini per l’accertamento

Con Sentenza 18 novembre 2008, n. 27371, la Corte di Cassazione si è espressa in tema di condono fiscale, con riferimento alla definizione agevolata dei rapporti tributari pendenti.

Secondo gli ermellini, la proroga dei termini per l'accertamento va riferita a tutte le fattispecie non coperte dal condono, a nulla rilevando il fatto di aver presentato o meno una dichiarazione integrativa per un determinato periodo d'imposta.

 

Ici: sanzioni non dovute in caso di incertezza normativa

Con Sentenza n. 25928, depositata lo scorso 29 ottobre, la Corte di Cassazione ha stabilito che, in tema di ICI, le sanzioni applicate in sede di accertamento non sono dovute qualora sussistano condizioni di incertezza sulla portata e sull'applicazione della norma tributaria relativamente all'individuazione delle aree edificabili.  La Corte ha poi precisato che tale principio può essere applicato, in via generale, ai fini ICI, IVA, registro e imposte dirette.

 

Credito d’imposta IRAP ed IRES: istituiti i codici tributo

Con Risoluzione 9 dicembre 2008, n. 476, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per l'utilizzo in compensazione, mediante modello F24, del credito d'imposta di cui all'art. 10, comma 1, D.L. n. 185/2008, spettante alle società di capitali ed altri soggetti IRES che hanno versato per intero l'acconto IRES e IRAP.  In particolare, a partire dal 16 dicembre (in concomitanza con la scadenza del versamento IVA mensile) sarà possibile recuperare gli importi relativi al suddetto credito d'imposta utilizzando i codici:

Inoltre, l'Agenzia ha inibito l'utilizzo a credito dei codici tributo: 2001, 2002, 2112, 2113, 2115, 2116, 3812, 3813, 4033, 4034, 4723, 4724.

Con Comunicato stampa 11 dicembre 2008, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che il credito d'imposta derivante dalla riduzione del 3% delle somme versate a titolo di acconto IRES e IRAP 2008, di cui all'articolo 10, comma 1, D.L. n. 185/2008, spetta anche ai soggetti che, al 1° dicembre, hanno provveduto per intero al pagamento degli acconti.

In questo modo, l'Amministrazione finanziaria ha tenuto conto delle difficoltà legate ai tempi di gestione telematica dei versamenti.

 

Detrazione 55%: risoluzione

Con Risoluzione 9 dicembre 2008, n. 475, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la detrazione IRPEF pari al 55% delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, spetta anche per la sostituzione del portone d'ingresso a condizione che il produttore attesti i requisiti di trasmittanza termica richiesti dalla normativa in esame.

Pertanto, il nuovo portoncino deve avere le stesse caratteristiche tecniche e costruttive proprie delle finestre, ed essere assimilato ad una porta-finestra. In questo caso, alla luce delle semplificazioni nella documentazione richiesta, non sono necessarie l'asseverazione da parte di un tecnico abilitato e l'attestato di certificazione o qualificazione energetica, ma è sufficiente la certificazione rilasciata dal produttore.  L'Amministrazione finanziaria ha ricordato, inoltre, i nuovi adempimenti da rispettare per fruire della detrazione del 55% introdotti dal D.L. n. 185/2008 nei tre periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2007: i contribuenti devono inviare un'istanza in via telematica all'Agenzia delle Entrate, la quale comunica, entro 30 giorni dal ricevimento, l'esito della verifica effettuata. Solo a seguito dell'assenso dell'Agenzia delle Entrate (che si intende non accordato quando, decorsi 30 giorni dalla presentazione dell'istanza, non sia intervenuta esplicita risposta positiva è possibile fruire della detrazione.

 

Falso in bilancio e responsabilità per dolo eventuale

Con Sentenza n. 45513, la Corte di Cassazione ha stabilito che, nei casi di "falso in bilancio", l'amministratore delegato e i consiglieri di una società sono responsabili penalmente, per dolo eventuale, dell'operato dei co-amministratori, anche se unici promotori dell'operazione fraudolenta.  Secondo i giudici, infatti, la responsabilità sussiste in capo ai suddetti soggetti per il solo fatto di non essere intervenuti pur potendo prevenire e immaginare la falsa rappresentazione della situazione patrimoniale dell'impresa.  Viene così fornita un'interpretazione "severa" dell'art. 2392 del codice civile, relativo alla responsabilità verso la società.

 

Provvedimento del garante della privacy

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 9 dicembre 2008, n. 287, il Provvedimento 27 novembre 2008 denominato "Semplificazione delle misure minime di sicurezza contenute nel disciplinare tecnico, di cui all'allegato B) al codice in materia di protezione dei dati personali".  Il Garante ha così attuato l'art. 29, D.L. n. 112/2008, introducendo modalità semplificate per l'applicazione delle misure di sicurezza previste dal Codice della Privacy.

 

Abuso di diritto: un problema europeo

La questione dell’abuso di diritto è problema antico della dottrina e degli ordinamenti. La giurisprudenza della Corte di Cassazione sta facendo nascere, sulla materia, delle reazioni oltre che di ordine pratico anche di carattere teoretico e storico-politico. Gli ordinamenti dei singoli Stati europei si trovano spesso di fronte al non facile conflitto di conciliare la libertà di mercato con forme sempre più ricorrenti di elusione fiscale. E partendo dal tentativo di armonizzare il diritto di mercato con il dovere fiscale, questi Paesi hanno reagito finora in modo diverso. Per esempio, l’Italia si era fermata all’articolo 37-bis del Dpr 600/1973, che sancisce la illiceità di alcune forme di abuso codificate in una norma di carattere speciale, la quale, dopo aver definito il concetto di elusione, lo riconduce ad ipotesi tassativamente elencate. Recentemente, la Corte di Cassazione ha superato il dettato del suddetto articolo 37-bis, facendo ricorso prima alla nullità civilistica e poi alla nozione generale dell’abuso di diritto, che è una categoria universale intorno alla quale i giuristi si dibattono da tempo immemore. Nel dubbio di non saper sciogliere il dibattito, la Cassazione si è rivolta alla Corte di Giustizia europea, chiedendo se determinati atti e comportamenti delle parti possano essere considerati come abuso del diritto o di forme giuridiche. Con la sentenza n. 25374/2008, è stato ribadito che la questione, anche quando non abbia formato oggetto di specifici motivi di ricorso, debba essere posta d’ufficio, trattandosi di un principio dell’ordinamento comunitario, cioè quello dell’abuso del diritto. Dunque, il principio dell’abuso del diritto è clausola generale di rango comunitario che deve trovare piena applicazione. Il dogma trova applicazione anche in molti ordinamenti estranei all'Ue, dove la corte Suprema ha riconosciuto espressamente l’esistenza di un principio non scritto di contrasto all’abuso del diritto. L’onere di provare l’impiego abusivo di una forma giuridica incombe all’amministrazione finanziaria, che dovrà dimostrare che l’operazione è priva di reale contenuto economico, mentre spetta al contribuente provare che l’uso di quella specifica forma giuridica corrisponda a un reale scopo economico. Da qui, l’obbligo dell’applicazione d’ufficio della regola contenuta nell’articolo 37-bis del Dpr 600/1973 anche alle imposte dirette.

 

Detraibilità IVA per operazioni eseguite da altri

Con Sentenza n. 27574, depositata in data 20 novembre 2008, la Corte di Cassazione ha dichiarato legittimo il recupero a tassazione dell'IVA detratta se è stata pagata ad un soggetto che ha emesso la fattura ma che non ha effettuato la prestazione.   Ancorché vi sia la certezza che la prestazione sia stata effettivamente eseguita, infatti, ai fini della detraibilità dell'imposta sul valore aggiunto, è essenziale che il soggetto che emette la fattura corrisponda al soggetto che esegue la prestazione.  Secondo i giudici, infine, qualora l'Amministrazione fornisca validi elementi per affermare che alcune fatture sono state emesse per operazioni inesistenti (il soggetto emittente non aveva la struttura idonea per fornire la prestazione fatturata), spetta al contribuente l'onere della prova contraria.

 

Cartella muta per i ruoli consegnati prima del 1° giugno 2008

Con Sentenza n. 166/38/08, la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha stabilito che non si considera nulla la cartella priva dell'indicazione del responsabile del procedimento, qualora i relativi ruoli siano stati consegnati in data antecedente al 1° giugno 2008.

I giudici hanno, infatti, ricordato che l'obbligo di menzionare il responsabile del procedimento nell'ambito dell'iscrizione a ruolo, dell'emissione e della notifica, così come previsto dal Decreto "Milleproroghe" 2008, sussiste solo per le cartelle recanti ruoli consegnati dopo il 1° giugno 2008.

 

D.L. “anticrisi”: chiarimenti da Assonime

Con Circolare 10 dicembre 2008, n. 59, l'Assonime ha fornito indicazioni in merito ad alcune disposizioni contenute nel D.L. n. 185/2008, il c.d. "Decreto anticrisi", che hanno impatto sul secondo acconto 2008.   Tra i principali chiarimenti forniti dalla Circolare, si precisa che:

 

Risarcimento danno d’immagine senza trattenute

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2887 del 09 dicembre 2008, ha stabilito che non vanno applicate le trattenute sulle somme risarcite dall'azienda al lavoratore a titolo di danno all'immagine e alla professionalità; ha precisato, inoltre, la Corte che il danno non deve riguardare la decurtazione dello stipendio ma la sfera non patrimoniale del dipendente in relazione ai danni morali causati dal demansionamento.

 

Approvati 69 studi di settore revisionati per il 2008

La Commissione degli esperti sugli studi di settore, riunitasi in data 11 dicembre 2008, ha approvato il documento con il quale sono stati validati i 69 studi revisionati per l'anno 2008 e che dovranno essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale entro il prossimo 31 dicembre 2008.

La Commissione, però, ha espressamente chiarito che su tutti gli studi di settore dovranno essere effettuati entro marzo 2009 (in tempo utile per la prossima dichiarazione dei redditi), tutti gli interventi necessari per adeguare la capacità degli studi stessi a rappresentare l'attività dei soggetti cui si riferiscono, al fine di tenere conto dell'impatto della crisi economica in atto.

E' stato approvato, inoltre, l'elenco dei 69 studi che saranno revisionati nel 2009.

 

Invio telematico dei brevetti in G.U. e DPCM per i bilanci in formato XBRL

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 11 dicembre 2008, n. 289, il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico 24 ottobre 2008, avente ad oggetto il "Deposito telematico delle istanze connesse alle domande di brevetto per invenzioni industriali e modelli di utilità, alle domande di registrazione di disegni e modelli industriali e di marchi d'impresa nonché ai titoli di proprietà industriale concessi".

L'invio telematico, per gli aggiornamenti e le modifiche di marchi e opere dell'ingegno precedentemente depositati, può essere eseguito collegandosi al sito Internet www.telemaco.infocamere.it.  E' stato, inoltre, firmato in data 11 dicembre 2008, il DPCM contenente le specifiche tecniche necessarie per la presentazione dei bilanci delle aziende non quotate con lo standard XBRL, il formato elettronico elaborabile.

 

Accertamento legittimo se i conti sono irregolari

Con Sentenza 4 dicembre 2008, n. 28795, la Corte di Cassazione ha dichiarato legittimo, nei confronti di un professionista, l'accertamento induttivo basato anche solo su presunzioni semplici, qualora vi siano gravi irregolarità contabili.  In particolare, secondo i giudici tutti i movimenti bancari vanno assunti come ricavi, nel caso in cui non siano giustificati dal contribuente sottoposto ad indagine. Spetta al fisco, invece, provare che un conto corrente formalmente intestato a terzi risulta riferibile al contribuente accertato: in tal caso gli elementi presuntivi devono avere, altresì, i requisiti di gravità, precisione e concordanza.

 

Imposta di registro sulle aree edificabili: sentenza 

Con Sentenza 18 novembre 2008, n. 209.1.08, la Commissione Tributaria di Reggio Emilia, in risposta ad un ricorso collettivo contro un avviso di rettifica per maggiori imposte di registro relativamente al valore di un terreno, ha ribadito che la base imponibile per l'imposta di registro per le aree fabbricabili è il valore venale in comune commercio, di cui all'articolo 51, D.P.R. 131/1986.

La Commissione ha, di fatto, stabilito la perfetta congruità dei valori medi dalle aree edificabili compravendute nel comune di Reggio Emilia in quanto idonei a rappresentare il valore reale del terreno accertato.

 

Detraibilità dell’IVA sui pasti 

Con Sentenza 11 dicembre 2008, procedimento C-371/07, la Corte di Giustizia UE si è espressa in merito alla detraibilità dell'IVA assolta sui pasti somministrati dall'impresa a propri collaboratori nel corso di riunioni di lavoro.

Secondo i giudici europei, il perseguimento di interessi economico gestionali dell'impresa conferisce il carattere di inerenza a tali prestazioni, rendendo del tutto legittima la detrazione integrale dell'IVA assolta per tali servizi ai sensi dell'art. 19, D.P.R. n. 633/72.  Di fatto, sebbene il servizio sia volto a soddisfare un bisogno privato del lavoratore, in tale contesto, il vantaggio che questi ne trae è meramente accessorio rispetto alle predominanti esigenze imprenditoriali.

 

Con un collaboratore si paga l’IRAP: Cassazione 

Con Sentenza 11 dicembre 2008, n. 29146, la Corte di Cassazione si è pronunciata ancora una volta in merito all'assoggettamento all'IRAP dei professionisti.  Secondo i giudici, l'esercizio dell'attività senza dipendenti ma avvalendosi dell'ausilio di un collaboratore è sufficiente per soddisfare il requisito della sussistenza di una struttura organizzativa autonoma e di conseguenza, per far scattare l'obbligo di versamento dell'imposta da parte del professionista.

 

Prova libera per le cessioni intracomunitarie 

Con Risoluzione 15 dicembre 2008, n. 477, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la prova dell'avvenuta cessione intracomunitaria, elemento costitutivo ai fini dell'applicazione del trattamento di non imponibilità, può essere data con un qualunque documento idoneo a dimostrare che le merci sono state inviate in altro Stato membro. 

A tal proposito, il documento di trasporto (Risoluzione n. 345/2007) è richiesto a titolo meramente esemplificativo in quanto il cedente che non si è occupato personalmente del trasporto della merce può non essere in grado di esibire il predetto documento.

D.L. “anticrisi”: nuove regole di ammortamento per marchi e avviamento

Il Decreto Legge n. 185/2008 è intervenuto sulla disciplina dell'ammortamento di marchi ed avviamento, prevedendo, in alternativa alle regole ordinarie, l'applicazione di un'imposta sostitutiva.  I maggiori valori attribuiti ai beni immateriali derivanti da operazioni straordinarie (fusione, scissione e conferimento d'azienda), infatti, sono assoggettabili per intero ad un'aliquota del 16% ed ammortizzabili in misura non superiore ad 1/9 e non più ad 1/18.

La nuova disposizione si applica con facoltà concessa al contribuente, a partire dall'anno d'imposta 2008, ma è estesa anche alle operazioni straordinarie effettuate nei precedenti periodi d'imposta.

 

Acconto IVA 2008: entro il 29/12 il versamento 

Il 29 dicembre 2008 (visto che il 27 cade di sabato) scade il termine per il versamento dell'acconto IVA 2008 per i titolari di partita IVA che hanno svolto un'attività nel 2007, continuata anche nel 2008; per il calcolo dell'acconto, il contribuente potrà scegliere tra il metodo:

La modalità seguita nella determinazione dell'acconto, secondo le ultime bozze della dichiarazione annuale IVA, va indicata nel quadro VH del Mod. IVA 2009.

 

Versamento dell’ICI: ravvedimento operoso con nuove sanzioni ridotte 

I contribuenti che non hanno versato in tutto o in parte l'lCI a saldo 2008, scaduta il 16 dicembre 2008, possono avvalersi dell'istituto del ravvedimento operoso. Infatti, grazie alla norma di rinvio prevista dall'articolo 16, D.Lgs n. 473/1997, anche per i tributi locali, il contribuente potrà avvalersi delle nuove aliquote di favore previste dall'articolo 13, D.Lgs n. 472/1997, così come modificato dal Decreto anticrisi.  Pertanto il contribuente che verserà entro il 15 gennaio 2009 l'imposta dovuta, potrà beneficiare della nuova sanzione ridotta (prevista a far data dal 29 novembre 2008) pari al 2,5%, ovvero 1/12 del 30% (e non più ad 1/8 del 30%). A decorrere dal 16 gennaio 2009, la sanzione ridotta sarà invece pari al 3%, ovvero 1/10 del 30% (e non più 1/5 del 30%).

 

Convertito in legge il D.L. sulla proroga degli sfratti 

E' stato convertito in Legge il D.L. n. 158/2008 che prevede la proroga fino al 30 giugno 2009 della sospensione dell'esecuzione degli sfratti per le categorie particolarmente disagiate soprattutto dei Comuni ad alta intensità abitativa.  Fra le condizioni richieste al fine di poter beneficiare del blocco dello sfratto, è previsto che il reddito annuo familiare sia inferiore a 27 mila euro, uno dei componenti del nucleo familiare sia ultrasessantacinquenne oppure un portatore di handicap con invalidità superiore al 66%, purché non in possesso di altra abitazione.

 

Tassazione dei proventi illeciti: Cassazione 

Con Sentenza n. 28918/2008, depositata il 9 dicembre 2008, la Corte di Cassazione ha stabilito che i proventi illeciti sono considerati ricavi e come tali devono essere assoggettati a tassazione.

La Corte, nell'accogliere il ricorso dell'Amministrazione finanziaria, ha disposto l'imponibilità anche nell'ipotesi di proventi sottoposti a sequestro penale, conferendo alla norma interpretativa di cui all'articolo 14, comma 4, Legge n. 537/1993, carattere retroattivo.

 

Imposta di registro ridotta in caso di usucapione di immobili: Cassazione 

Con Sentenza 16 dicembre 2008, n. 29371, la Corte di Cassazione, nell'accogliere parzialmente un ricorso, ha stabilito l'applicabilità dell'aliquota ridotta (3%) dell'imposta di registro prevista nel caso di acquisti prima casa, anche ai casi di acquisto di immobili per usucapione.

Con riferimento alle imposte ipotecarie e catastali per la prima casa, la Cassazione ha invece sostenuto che, non risulta possibile estendere alle sentenze accertative dell'usucapione le agevolazioni di cui godono gli atti di trasferimento a titolo oneroso.

 

Tassazione degli utili distribuiti ai Soci 

Con la Nota di comportamento n. 173, l'Associazione italiana dottori commercialisti (Adc) si è espressa in merito all'aumento dell'imponibilità (dal 40% al 49,72%) degli utili da partecipazioni distribuiti ai soci prevista con il D.M. 2 aprile 2008. Secondo l'Adc, gli utili 2008 possono essere tassati al 40% fino a concorrenza delle riserve pregresse formate da utili (da determinare per "masse") prodotti fino all'esercizio in corso al 31.12.2007, mentre solo l'eccedenza sarà tassata al 49,72%.

 

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Auguri di Buon Natale e Buon Anno

 

A cura di:

 

Dott. Alberto Bonfiglio
Dott. Emanuele Finaldi



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