CIRCOLARE INFORMATIVA[1]

 

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Milano, 19 dicembre 2005

 

Novità 26 novembre – 16 dicembre 2005

 

Si segnalano nel seguito le principali novità in materia fiscale e societaria d’interesse generale.

 

 

Correttivo IRES: pubblicato. 3

Correttivo IRES: rapportato ad anno il reddito di allevamento. 4

Correttivo IRES: Circolare Assonime sulle novità. 4

Collegato alla Finanziaria 2006: pubblicato. 4

Collegato alla Finanziaria 2006. 4

Collegato fiscale: abrogato il regime forfettario. 5

ICI: nuovi calcoli entro il 20 dicembre. 5

Finanziaria 2006: approvato dalla Camera il maxi-emendamento. 5

Finanziaria 2006: programmazione fiscale. 5

Finanziaria 2006: novità in materia di immobili abitativi 6

Finanziaria 2006: deducibilità dell'avviamento. 6

Finanziaria 2006: rivalutazione beni aziendali 6

Finanziaria 2006: distretti industriali 6

Finanziaria 2006: per la determinazione delle plusvalenze rilevano solo le svalutazioni dal 2002  6

Proroghe di fine anno: attesa per la settimana prossima l'approvazione definitiva. 7

Beni in deposito: regolarizzazione operazioni 7

All'affitto d'azienda non può essere applicata la PEX. 7

Indennità di fine agenzia non soggetta a rivalsa: indeducibilità extracontabile. 8

All'assuntore del concordato fallimentare non può applicarsi la PEX. 8

Chiarimenti sullo status di imprenditore: Cassazione. 8

Semplificazione fusioni intra UE: Direttiva in GUCE. 8

Operazioni straordinarie tra società partecipate: parere. 8

Agevolazione IRPEG per il Mezzogiorno: Cassazione. 9

Fatture elettroniche: approvate le specifiche tecniche per la conservazione all'estero. 9

Tremonti Sud: chiarite le modalità di applicazione. 9

Indicazione della sede sociale nell'atto costitutivo: chiarimenti 9

Fatture da falsi venditori: esistenza dell'operazione. 10

Compensi agli amministratori: il Fisco non ha il potere di valutarne la congruità. 10

TARSU: l'inesistenza del servizio può ridurre il tributo ma non annullarlo. 10

Cartelle di pagamento: i nuovi termini per la notifica sono retroattivi 10

OIC 3: approvata la prima versione del nuovo documento contabile. 10

Notifica del PVC: Cassazione. 11

Costi da black list: ammessa la dichiarazione integrativa. 11

Dichiarazione congiunta e sanzioni: sentenza. 11

Accertamento IVA: applicazione dei coefficienti presuntivi da parte della Cassazione. 11

Per le controversie tra sostituti e sostituiti è competente il Giudice tributario. 11

Avviso di accertamento sempre motivato: Cassazione. 12

Cassazione: chiarimenti sull'imposta di registro. 12

Modello CUD 2006: pubblicato. 12

Operazioni straordinarie: parere di Assonime. 12

Reddito d'impresa: ammortamenti deducibili anche se non iscritti nell'apposito registro. 12

Acquisto di immobile: indetraibile l'IVA se la locazione ha carattere sporadico. 13

Rimborso delle tasse sugli atti societari: Cassazione. 13

Il Comitato per la Bilateralità apre alle imprese edili non in regola. 13

Chiarimenti sulla scissione di società immobiliare. 13

Studi di settore: i lavori della Commissione di esperti 14

Agenzia del Territorio: avvio dei primi processi di revisione del classamento degli immobili 14

Agenzia del Territorio: obbligato al pagamento dei tributi catastali è l'intestatario. 14

Sconti IRAP per i nuovi assunti: via libera dalla Commissione europea. 14

Regime del margine: Sentenza della Corte UE. 14

TARSU: indicazioni operative per facilitare l'attività di controllo comunale. 15

Dogane: chiarimenti sul termine decadenziale per la richiesta di rimborso. 15

Per la valutazione del valore di un immobile divieto di uso del criterio di notorietà: Cassazione  15

Perdita beneficio prima casa e accertamento imposta di registro: Cassazione. 16

Ripianamento di perdite e esenzione imposta di registro: Cassazione. 16

ICI: chiarimenti 16

Malta rimane paradiso fiscale: Risoluzione. 16

Validità delle fatture ritenute fittizie: Sentenza. 16

Concentrazioni PMI: le domande. 17

Libera l'iscrizione al Registro Imprese per i lavoratori autonomi provenienti dai nuovi Paesi UE  17

Circolari ministeriali: atti non impugnabili 17

Riforma della previdenza complementare: pubblicata. 17

IVA e questionari degli studi di settore: Cassazione. 17

Responsabilità dell'amministratore per i debiti di imposta: Cassazione. 18

Studi di settore e percentuali di ricarico: Cassazione. 18

Attribuzione rendite catastali: Cassazione. 18

Calcolo del pro-rata: Sentenza della Corte di Giustizia UE. 18

Accertamento IVA e dichiarazioni di terzi: Cassazione. 19

Spese per convention deducibili: parere. 19

Piscina e campo da tennis non fanno la casa di lusso: Cassazione. 19

Agevolazioni "prima casa" e recupero dell'imposta di registro ad aliquota ordinaria. 19

Interessi anatocistici sui ritardati rimborsi IVA. 20

Canoni non percepiti: Cassazione. 20

Condono fiscale: la volontà del contribuente esclude la lite pendente e quindi il beneficio. 20

Tabelle dei costi chilometrici ACI per il 2006. 20

 

 

 

 

Correttivo IRES: pubblicato

È stato pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 193 alla Gazzetta Ufficiale 1 dicembre 2005, n. 280, il D.Lgs. n. 247/2005, Correttivo dell'IRES; le principali novità riguardano:

·         recesso, esclusione, riduzione del capitale sociale e liquidazione delle società di persone e delle società di capitali;

·         emissione di strumenti finanziari esteri;

·         contratti di associazione in partecipazione;

·         determinazione del reddito d'impresa dei soggetti IRPEF;

·         deducibilità delle spese di manutenzione sostenute dalle imprese;

·         deduzioni extracontabili.

L’entrata in vigore del Correttivo IRES avviene in tre tappe, il provvedimento, infatti, ha efficacia retroattiva, dal 1° gennaio 2004, per gran parte delle norme che costituiscono mere rettifiche formali di quelle introdotte dalla riforma di cui al D.Lgs. n. 344/2003, mentre entrano in vigore:

·         Immediatamente (dal 2 dicembre 2005): le disposizioni relative alla remunerazione dei contratti di associazione in partecipazione e le nuove regole che estendono ai casi di recesso da società estere le norme sulla ritenuta in vigore per le società italiane;

·         dal 1° gennaio 2005: alcune disposizioni in materia di consolidato e trasparenza;

·         dal 1° gennaio 2006: le novità in materia di tassazione delle partecipazioni e degli strumenti finanziari esteri.

 

Correttivo IRES: rapportato ad anno il reddito di allevamento

Con una modifica all'art. 56, comma 5, TUIR, il D.Lgs. n. 247/2005 (Correttivo IRES) prevede di ragguagliare ad anno il reddito d'allevamento nel caso in cui il periodo d'imposta sia superiore o inferiore a 12 mesi, indipendentemente dalla durata dei cicli di allevamento in corso; la disposizione, già prevista per i soggetti IRES dall'art. 76, TUIR, si estende ora anche alle persone fisiche e alle società semplici che, di fatto, sono le uniche ad usufruire della determinazione forfetaria del reddito di allevamento.

 

Correttivo IRES: Circolare Assonime sulle novità

L'Assonime, con Circolare 9 dicembre 2005, n. 65, ha analizzato gli effetti delle correzioni all'IRES apportate dal D.Lgs. n. 247/2005; in particolare, nel documento vengono approfondite le novità introdotte dal Decreto in materia di:

·         consolidato di gruppo (responsabilità, riporto delle perdite, credito per imposte estere, controllanti estere);

·         dividendi e utili di fonte estera;

·         interferenze con la disciplina dell'IRAP delle disposizioni relative al consolidato, la trasparenza fiscale e l'indeducibilità degli interessi passivi.

 

Collegato alla Finanziaria 2006: pubblicato

È stata pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 195 alla Gazzetta Ufficiale 2 dicembre 2005, n. 281, la Legge 2 dicembre 2005, n. 248, di conversione del D.L. 30 settembre 2005, n. 203, Collegato alla Finanziaria; tra le principali disposizioni fiscali ivi contenute, si ricordano:

·         l'esenzione ICI per gli immobili utilizzati dagli enti no profit, anche con finalità commerciali;

·         l'estensione della possibilità di prestare l'assistenza fiscale in materia di 730 anche a commercialisti, ragionieri e consulenti de lavoro;

·         le misure per la lotta all'evasione.

 

 

Collegato alla Finanziaria 2006

Nella Legge n. 248 del 2 dicembre 2005, di conversione del Decreto Legge n. 203/2005, collegato alla Legge Finanziaria 2006 e recante misure di contrasto all'evasione fiscale, nonché interventi urgenti di carattere finanziario; di particolare interesse per i datori di lavoro risultano essere le disposizioni riguardanti :

·         il conferimento del TFR ai fondi pensione;

·         il pignoramento del quinto dello stipendio del dipendente;

·         l'estensione del DURC (documento unico di regolarità contributiva) a tutte le imprese di tutti i settori produttivi quale requisito indispensabile per l'accesso a finanziamenti comunitari;

·         la proroga, fino al 31 dicembre 2006, del trattamento di CIGS e di mobilità nelle imprese commerciali con più di 50 dipendenti, nelle aziende operanti nel settore delle agenzie di viaggi e turismo con più di 50 addetti e nelle imprese di vigilanza privata con più di 15 unità.

 

Collegato fiscale: abrogato il regime forfettario

Nella Legge di conversione del D.L. fiscale (D.L. n. 203/2005), approvata dal Senato, è contenuta anche una disposizione che abroga, a partire dal 2007, il regime forfettario per i contribuenti minimi, previsto dall'art. 3, Legge n. 662/1996; ossia i contribuenti persone fisiche con volume d'affari annuo inferiore a 10.329,00 euro, non potranno più applicare l'IVA e le imposte sui redditi con criteri forfetari, né potranno beneficiare di alcune semplificazioni dal punto di vista degli adempimenti contabili.

 

 

ICI: nuovi calcoli entro il 20 dicembre

L'entrata in vigore, lo scorso 3 dicembre, della Legge n. 248/2005, che ha convertito il cd. Collegato fiscale, ha previsto la soggezione ad ICI delle aree edificabili in base al PRG, indipendentemente dall'adozione dei relativi strumenti attuativi (art. 11-quaterdecies, comma 16); ne consegue, in vista della scadenza del prossimo 20 dicembre, la necessità di calcolare (o ricalcolare) la seconda o unica rata dell'ICI da versare sulla base della nuova norma.   Restano, peraltro, aperte, alcune problematiche in ordine alle aree soggette a vincoli di esproprio e alle aree a destinazione edificatoria o meno, per le quali il proprietario abbia impugnato la relativa delibera comunale.

 

Finanziaria 2006: approvato dalla Camera il maxi-emendamento

La Camera ha approvato in data 15 dicembre 2005, con voto di fiducia, il maxi-emendamento alla Legge Finanziaria per il 2006, che riceverà il voto definitivo martedì prossimo per poi passare all'esame del Senato; hanno in particolare trovato conferma le disposizioni proposte dal Governo in materia di:

·         programmazione fiscale e adeguamento fiscale, per liberi professionisti e imprese, per gli anni dal 2003 al 2007;

·         imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cessioni di immobili;

·         per gli acquisti di immobili destinati ad abitazione, realizzati da persone fisiche, nuove modalità di calcolo dell'imposta di registro (sul valore catastale indipendentemente dal prezzo stabilito fra le parti) e riduzione del 20% della parcella notarile;

·         modifica al regime fiscale di ammortamento dell’avviamento;

·         sospensione addizionali Irap;

·         introduzione della tassa etica sul materiale pornografico e di incitamento alla violenza.

·         Vengono inoltre stanziati nuovi fondi per il credito d'imposta per investimenti nelle aree svantaggiate per i progetti già ammessi ma che non hanno trovato copertura finanziaria.

 

 

Finanziaria 2006: programmazione fiscale

Come preannunciato, una delle novità della Finanziaria 2006 è l'istituto della programmazione fiscale, destinata a imprese e lavoratori autonomi soggetti agli studi di settore. Essa consiste in una proposta che l'Agenzia delle Entrate invierà al contribuente, contenente:

·         l'individuazione di una base imponibile caratteristica dell'attività svolta, valida per il triennio 2005-2007, che eviterà futuri accertamenti. L'eventuale maggior reddito potrà essere contestato solo se si scopre un'evasione superiore a 75 mila euro e al 50% del pattuito, e comporterà un prelievo minimo di 1.500,00 euro;

·         un adeguamento retroattivo per il 2003 e 2004, con il versamento di un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'IRAP.10% al 20%.

 

 

Finanziaria 2006: novità in materia di immobili abitativi

La Finanziaria per il 2006 introduce un'imposta sostitutiva del 12,5% sulle plusvalenze realizzate dai privati per la vendita di un immobile ad uso abitativo e relative pertinenze acquistato o costruito da meno di cinque anni e sulle plusvalenze realizzate per la cessione di aree edificabili.  L'applicazione della nuova imposta deve essere richiesta dal cedente al notaio, che provvede al versamento dell'imposta sostitutiva.  Viene inoltre previsto che, per i trasferimenti di abitazioni, l'imposta di registro si applichi solamente sul valore catastale del bene, indipendentemente dal prezzo pattuito e dichiarato e l'abbattimento del 20% degli onorari notarili per i contratti registrati secondo il nuovo sistema.

 

 

Finanziaria 2006: deducibilità dell'avviamento

Tra le diverse modifiche introdotte dal maxi-emendamento alla Legge Finanziaria 2006 spicca la riduzione da 20 a 18 anni del periodo entro il quale le imprese possono dedurre dal reddito imponibile l'ammortamento dell'avviamento, che, pertanto andrebbe a rivisitare il contenuto del Decreto Legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito nella Legge 2 dicembre 2005, n. 248, che aveva invece allungato il periodo suindicato dagli originari 10 anni ai 20.

 

Finanziaria 2006: rivalutazione beni aziendali

Il maxi-emendamento alla Finanziaria 2006 conferma le disposizioni in materia di rivalutazione dei beni d'impresa risultanti dal bilancio relativo all'esercizio in corso al 31 dicembre 2004, l'imposta sostitutiva è pari:

·         al 12% per i beni ammortizzabili;

·         al 6% per i beni non ammortizzabili;

·         al 19% per le aree fabbricabili, anche non ancora edificabili o risultanti tali a seguito della demolizione di edifici esistenti.

Il maggior valore attribuito in sede di rivalutazione può essere utilizzato ai fini IRPEF/IRES e dell'IRAP a partire dal terzo esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita.

 

 

Finanziaria 2006: distretti industriali

La Finanziaria 2006 contiene disposizioni in materia di distretti industriali, definiti come "libere aggregazioni di imprese" alle quali è data la possibilità di fruire di vantaggi fiscali, agevolazioni contabili amministrative e facilitazioni finanziarie.  Sotto il profilo fiscale, le imprese aggregate possono beneficiare della cd. tassazione di distretto ai fini IRES, impostata sullo schema del consolidato nazionale: il reddito del distretto corrisponde a quello delle imprese che vi fanno parte e che hanno optato per la tassazione unitaria.

Il distretto può accedere ad una specifica forma di concordato preventivo, slegato, comunque, dalla tassazione di gruppo, con l'Agenzia delle Entrate e con gli enti locali, vincolante per un triennio.

 

Finanziaria 2006: per la determinazione delle plusvalenze rilevano solo le svalutazioni dal 2002

In coincidenza con la fine del regime transitorio della PEX, il comma 132, Finanziaria per il 2006, dispone che per la determinazione delle plusvalenze e delle minusvalenze realizzate in seguito a cessioni di partecipazioni societarie, il costo fiscale delle partecipazioni da considerare è al netto delle svalutazioni dedotte a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2002; ciò implica che le svalutazioni operate prima del 2002 non rilevano.

 

 

Proroghe di fine anno: attesa per la settimana prossima l'approvazione definitiva

Ha ricevuto il parere favorevole del pre-Consiglio dei Ministri di mercoledì 14 dicembre 2005 e dovrebbe essere approvato definitivamente la settimana prossima il consueto Decreto legge Milleroroghe di fine anno; il provvedimento dovrebbe disporre, fra le altre, le seguenti proroghe:

·         in materia di privacy, slittamento al 31 marzo 2006, del termine per la predisposizione del DPS per imprese, professionisti e pubblica amministrazione;

·         riapertura fino al 31 dicembre 2005, dei termini per l'integrazione della documentazione relativa alle domande di condono edilizio;

·         slittamento al 30 giugno 2006, del termine per la rideterminazione dei canoni demaniali;

·         rinvio del termine per la rideterminazione del valore di acquisto di terreni edificabili dal 31 dicembre 2004 al 31 dicembre 2005;

·         spostamento al 31 dicembre 2006, del termine per l'esercizio delle funzioni dei giudici onorari aggregati.

 

 

Beni in deposito: regolarizzazione operazioni

Con Risoluzione 5 novembre 2005, n. 166, l'Agenzia delle Entrate ha fornito precisazioni in merito alla regolarizzazione contabile delle operazioni aventi ad oggetto beni in conto deposito.   Qualora da inventari periodici emergano differenze (sia positive che negative) tra le giacenze effettive e quelle risultanti dalle scritture di magazzino, va rettificata la fattura originaria oppure, nel caso in cui non sia possibile trovare la fattura, procedere alla compensazione aritmetica dei valori corrispondenti alle merci eccedenti o mancanti con la stessa aliquota IVA.   Nell'ipotesi in cui non sia possibile individuare la fattura errata, né operare la compensazione per la presenza di beni ad aliquota IVA diversa, occorre:

·         a fronte di merci mancanti, emettere fattura con IVA nei confronti del depositario, il quale è tenuto successivamente ad autofatturarsi il medesimo importo;

·         a fronte di merci in eccedenza, il solo depositario deve aggiornare le scritture di magazzino.

 

All'affitto d'azienda non può essere applicata la PEX

L'Agenzia delle Entrate, con Risoluzione 25 novembre 2005, n. 163, ha fornito alcune precisazioni in merito all'ambito di applicabilità della disciplina della participation exemption.  In particolare l'Agenzia ha chiarito che non è applicabile la disciplina di cui all'art. 87, TUIR nell'ipotesi in cui una società voglia effettuare un conferimento di un ramo d'azienda se tale ramo d'azienda, una volta conferito, venga affittato fin dall'inizio ad altra società.  In questo caso infatti manca il requisito della commercialità, poiché anche se il patrimonio della società di cui si vorrebbero vendere le partecipazioni è costituito da un'azienda commerciale, in realtà l'attività di impresa viene effettivamente esercitata solo dal conduttore.

 

 

Indennità di fine agenzia non soggetta a rivalsa: indeducibilità extracontabile

Con Risoluzione 25 novembre 2005, n. 168, l'Agenzia delle Entrate ha disposto che gli accantonamenti per le indennità di cessazione del contratto di agenzia non imputati a conto economico, per la parte non soggetta a rivalsa, non possono essere dedotti in via extracontabile.  Partendo dal presupposto che l'indennità di agenzia è deducibile nei limiti della quota maturata in conformità alle disposizioni legislative e contrattuali che regolano il rapporto di lavoro, l'Amministrazione finanziaria evidenzia che tali oneri:

·         non costituiscono importi forfetari, fiscalmente assoggettati ad un limite massimo;

·         non rientrano nella disciplina del disinquinamento.

Al contrario, può essere dedotta extracontabilmente la quota soggetta a rivalsa.

 

All'assuntore del concordato fallimentare non può applicarsi la PEX

L'Agenzia delle Entrate, con Risoluzione 25 novembre 2005, n. 165, ha chiarito che lo svolgimento del particolare incarico di assuntore del concordato fallimentare di cui all'art. 124 Legge fallimentare, non beneficia dell'applicazione della disciplina della participation examption, anche se tale incarico sia assunto da una società partecipata in favore della società concordataria.  Infatti, ha chiarito l'Amministrazione, il solo svolgimento dell'incarico di assuntore non integra l'effettivo esercizio di alcuna attività commerciale, come richiesto invece dalla norma per l'applicazione della disciplina in tema di PEX.  L'attività svolta si risolve, al contrario, in un mero adempimento di obblighi giuridici connessi all'incarico svolto in qualità di assuntore del concordato.

 

Chiarimenti sullo status di imprenditore: Cassazione

Il soggetto che affitti a terzi l'unica azienda non può essere considerato imprenditore commerciale, con la conseguenza che le spese edilizie straordinarie e non ordinarie, da esso sostenute per la ristrutturazione dell'immobile parte del complesso aziendale affittato, non possono essere poste in deduzione.   E' quanto affermato dalla Corte di Cassazione con Sentenza 7 novembre 2005, n. 21583, nella quale è stato precisato che dette spese non possono essere oggetto di deduzione da parte dell'affittante giacché la carenza in capo a questo della qualifica di imprenditore non rende configurabile l'esistenza di un reddito di impresa.

 

Semplificazione fusioni intra UE: Direttiva in GUCE

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea di ieri, lunedì 28 novembre 2005, la Direttiva 26 ottobre 2005, n. 2005/56/Ce, con la quale l'Unione europea ha fissato procedure più snelle per le operazioni di fusione transfrontaliere tra società di Paesi Membri.  Il recepimento delle nuove regole all'interno di questi ultimi dovrà avvenire entro l'anno 2007.

 

Operazioni straordinarie tra società partecipate: parere

Con Parere 16 novembre 2005, n. 27, il Comitato consultivo per norme antielusive è tornato sulla questione, già affrontata anche dall'Agenzia delle Entrate con Risoluzione n. 119/2002, delle operazioni straordinarie tra società partecipate.  Nello specifico, è stata considerata elusiva la prospettata fusione per incorporazione di una holding (società di persone), divenuta superflua, in una sua controllata (società di capitali). Secondo il Comitato, l'operazione darebbe luogo ad un indebito risparmio d'imposta consistente nella mancata tassazione:

·         della plusvalenza sulla partecipazione detenuta dalla holding;

·         di riserve della holding in sospensione d'imposta.

 

 

Agevolazione IRPEG per il Mezzogiorno: Cassazione

Con Sentenza 26 ottobre 2005, n. 20835, la Corte di Cassazione ha stabilito che le agevolazioni fiscali in materia di Irpeg previste per le imprese che operano nel Mezzogiorno spettano solamente per nuove iniziative produttive.

Nel caso di trasformazione di una società di persone in società di capitali, l'agevolazione non può pertanto essere riconosciuta in assenza del requisito della novità dell'iniziativa produttiva, a meno che il rinnovo, conversione e ampliamento dello stabilimento industriale esistente non sia tale da avere effetti comparabili ad un nuovo impianto.

 

Fatture elettroniche: approvate le specifiche tecniche per la conservazione all'estero

L'art. 39, D.P.R. n. 633/1972, come in seguito modificato dal D.Lgs. n. 52/2004, consente la conservazione delle fatture elettroniche in un Paese diverso dall'Italia, se con tale paese sono previsti strumenti giuridici che assicurano la reciproca assistenza in materia IVA.  In recepimento del citato D.Lgs. n. 52/2004, con Circolare 19 ottobre 2005, n. 45, l'Amministrazione finanziaria ha precisato che per l'archiviazione di fatture elettroniche all'estero è necessario utilizzare i modelli IVA AA7 e AA9.

Con Provvedimento 11 novembre 2005, pubblicato in G.U. 25 novembre 2005, n. 275, l'Agenzia delle Entrate ha ora approvato le nuove specifiche tecniche per l'invio telematico dei predetti modelli.

 

 

Tremonti Sud: chiarite le modalità di applicazione

Con Circolare 29 novembre 2005, n. 51, l'Agenzia delle Entrate chiarisce le modalità applicative del credito d'imposta per le aree svantaggiate di cui all'art. 8, Legge n. 388/2000.  Dopo il 2002, infatti, anno dal quale è stato introdotto l'obbligo della preventiva autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate, con successive delibere del CIPE le percentuali di fruizione del bonus Sud sono state rideterminate, anno per anno, in base all'incremento della dotazione finanziaria necessaria alla copertura delle compensazioni. L'Agenzia illustra, con tabelle esplicative, la variazione percentuale di utilizzo per anno di maturazione del credito, sottolineando che eventuali utilizzi inferiori alle percentuali indicate consentono di aumentare gli utilizzi per i periodi d'imposta successivi.

 

 

Indicazione della sede sociale nell'atto costitutivo: chiarimenti

Con recente Documento n. 30, la Fondazione Luca Pacioli ha fornito precisazioni operative in ordine al contenuto dell'atto costitutivo di una S.p.a., alla luce delle novità in tal senso introdotte dalla riforma del diritto societario.  In particolare, è stato chiarito che dal 1° gennaio 2004 le citate società non sono più obbligate ad indicare nell'atto costitutivo l'indirizzo della sede sociale, ma solamente il Comune ove la medesima si trova. Ne consegue che nessuna modifica statutaria è richiesta nel caso in cui vi sia una sua variazione all'interno del medesimo Comune.

 

Fatture da falsi venditori: esistenza dell'operazione

Con Sentenza n. 64/3/2005, la Commissione Tributaria Regionale per il Lazio ha stabilisto che la fatturazione operata da soggetti non venditori, al solo scopo di non corrispondere l'IVA, ha indubbiamente riflessi sanzionatori anche sull'acquirente, ma non può inficiare l'esistenza dell'operazione di compravendita.   Pertanto, se da un lato trovano applicazione le sanzioni relative al mancato versamento dell'IVA, dall'altro l'esistenza del costo, inerente l'attività d'impresa, ne comporta la regolare deducibilità ai fini delle imposte sui redditi.

 

Compensi agli amministratori: il Fisco non ha il potere di valutarne la congruità 

Il comma 5, art. 95, TUIR dispone senza ulteriori precisazioni che i compensi spettanti agli amministratori si deducono nel periodo d'imposta in cui sono corrisposti.

Allo stato attuale della normativa tributaria, all'Amministrazione finanziaria non può essere quindi riconosciuto alcun potere valutativo in merito alla congruità dei costi portati in deduzione dall'impresa, e conseguentemente nemmeno dei compensi concessi agli amministratori.  È quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la Sentenza n. 21155/2005.

 

TARSU: l'inesistenza del servizio può ridurre il tributo ma non annullarlo

Con Sentenza 7 novembre 2005, n. 21508, la Corte di Cassazione torna ad occuparsi della riscossione della TARSU, affermando che anche qualora il servizio di smaltimento sia assente nel luogo di residenza dell'utente, quest'ultimo è comunque tenuto al pagamento della tassa, sebbene con una possibile riduzione, poiché la valutazione sulle concrete condizioni di fruibilità è del tutto estranea al sistema di determinazione del tributo.  La decisione in commento afferma, infatti, che è solo l'istituzione del servizio a consentire di individuare i suoi potenziali utenti.

Con tale pronuncia la Suprema Corte dimostra di aderire parzialmente a quell'orientamento meno recente che, per il pagamento della tassa, richiede la sola possibilità di fruizione del servizio, a prescindere da un suo reale e concreto utilizzo.

 

Cartelle di pagamento: i nuovi termini per la notifica sono retroattivi

Con Sentenze 30 novembre 2005, n. 26104 e 26105, la Corte di Cassazione ha stabilito che i nuovi termini inderogabili per le notifiche, così come introdotti dalla Legge n. 156/2005, devono essere applicati anche ai rapporti ancora pendenti; infatti, la nuova Legge n. 156/2005 nell'interpretazione accolta dalla Suprema Corte, ha sancito l'irrilevanza dell'attività interna dell'Amministrazione nel rapporto con il contribuente, conferendo rilievo alla sola attività esterna, cioè la notifica.

 

OIC 3: approvata la prima versione del nuovo documento contabile

È stata approvata dall'Organismo italiano di contabilità (www.fondazioneoic.it) la prima versione del terzo documento contabile (OIC 3) relativo alle informazioni sugli strumenti finanziari che, a partire dal 2005, devono essere indicate in nota integrativa e nella relazione sulla gestione ai sensi del riformato codice civile (articoli 2427-bis e 2428, comma 2, n. 6-bis) ed in ottemperanza al principio di valutazione al fair value.

Fino al 16 gennaio 2006, il testo costituirà oggetto di possibili suggerimenti da parte degli operatori di settore e, solo in seguito, potrà essere definitivamente approvato dall'OIC.

 

 

Notifica del PVC: Cassazione

Con Sentenza 25 novembre 2005, n. 24913, la Corte di Cassazione ha confermato che anche in caso di sola consegna di un PVC senza preventiva notifica è impedita al contribuente la possibilità di richiedere la definizione della controversia tramite accertamento con adesione.  Il contribuente non può invocare la nullità del processo verbale consegnato dall'Amministrazione per difetto di notifica.

 

Costi da black list: ammessa la dichiarazione integrativa

In una risposta fornita il 30 novembre 2005, dal Sottosegretario al Ministero dell'economia ad un'interrogazione parlamentare è stata confermata la possibilità di regolarizzare la mancata o errata indicazione nel Mod. UNICO di costi sostenuti in operazioni effettuate in paradisi fiscali, da effettuare attraverso una dichiarazione integrativa della dichiarazione originaria.  Tale possibilità di sanatoria, concessa solo qualora non siano già iniziate attività di accertamento, ispezioni o controlli, è però solo parziale poiché è prevista comunque l'applicazione di una sanzione, seppur in misura ridotta (art. 8, D.Lgs. n. 471/1997).

 

Dichiarazione congiunta e sanzioni: sentenza

Con Sentenza n. 49/29/05, depositata in data 4 ottobre 2005, la Commissione tributaria regionale del Lazio ha stabilito che le sanzioni derivanti da un avviso di accertamento relativo ad una dichiarazione dei redditi in forma congiunta sono dovute solo dal soggetto dichiarante.  I Giudici, pur ribadendo la solidarietà dei coniugi nel pagamento delle imposte, sopratasse, interessi iscritti a ruolo, ecc., hanno richiamato il principio della personalità della sanzione: conseguentemente, al coniuge del dichiarante, estraneo alla vicenda, non deve essere irrogata alcuna sanzione amministrativa.

 

 

Accertamento IVA: applicazione dei coefficienti presuntivi da parte della Cassazione

Sentenza 25 novembre 2005, n. 24969, la Corte di Cassazione ha disposto taluni vincoli e limitazioni all'attività di accertamento IVA svolta nei confronti di un soggetto che esercita diverse attività; in particolare, i Giudici hanno stabilito che ai fini dell'eventuale rettifica dell'imposta, l'Amministrazione finanziaria è tenuta a verificare, mediante analisi delle scritture contabili, qual è l'effettiva attività prevalente esercitata dal contribuente; i coefficiente presuntivi non possono infatti essere applicati in modo automatico con riferimento ad una soltanto delle attività svolte, anche se essa è quella indicata come prevalente dal contribuente.

 

Per le controversie tra sostituti e sostituiti è competente il Giudice tributario

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con Sentenza 29 novembre 2005, n. 23019, hanno precisato che le controversie insorte dal rapporto di sostituzione tributaria tra sostituto d'imposta e sostituito devono essere radicate avanti ad un Giudice tributario e non, come in precedenza affermato dalla stessa Cassazione con Sentenza n. 3343/2004, avanti al Giudice ordinario.  È stato infatti precisato che, come già espresso in passato (Cassazione n. 6693/2003), la giurisprudenza delle Commissioni tributarie deve considerarsi comprensiva di ogni questione inerente l'esistenza e la consistenza dell'obbligazione tributaria.

 

Avviso di accertamento sempre motivato: Cassazione

La Corte di Cassazione, con Sentenza 23 novembre 2005, n. 24580, ha stabilito che l'Amministrazione finanziaria deve sempre motivare l'atto di accertamento, sia con riferimento ai presupposti che giustificano il ricorso al metodo analitico sia relativamente alle ragioni che per la loro gravità giustificano il ricorso al metodo induttivo. La motivazione su tali presupposti può comunque emergere anche implicitamente.

 

Cassazione: chiarimenti sull'imposta di registro

Con Sentenza 23 novembre 2005, n. 24581, la Corte di Cassazione ha affermato che, al momento dell'acquisto di un immobile, qualora il contribuente dichiari di volersi avvalere della valutazione automatica del bene con attribuzione della relativa rendita, l'ufficio può riscuotere la maggiore imposta risultante da detta valutazione automatica rispetto a quanto dichiarato in sede contrattuale, senza necessità di emissione dell'avviso di accertamento.  In questo caso, infatti, la liquidazione deve ricondursi alla volontà espressa dal contribuente di assoggettarsi al "criterio tabellare di valutazione".

 

Modello CUD 2006: pubblicato

È stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 196 della Gazzetta Ufficiale n. 281 del 2 dicembre 2005, il Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 25 novembre 2005 relativo all'approvazione del modello CUD 2006, il modello è consultabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.it), le novità più rilevanti della nuova modulistica riguardano:

·         per la parte fiscale, l'introduzione di un apposito campo in cui indicare le deduzioni per i carichi di famiglia, introdotte dalla Legge Finanziaria 2005;

·         per la parte previdenziale INPS, un'importante diminuzione delle informazioni richieste in conseguenza della nuova denuncia telematica Emens.

 

Operazioni straordinarie: parere di Assonime

Con Nota datata 30 novembre 2005, l'Assonime ha contestato il Parere reso dal Comitato consultivo per le norme antielusive lo scorso 16 novembre (Parere n. 27/2005), in materia di operazioni straordinarie tra società partecipate.  Secondo Assonime, infatti, la fusione per incorporazione di una holding (società di persone), divenuta superflua, in una sua controllata (società di capitali) non ha carattere elusivo, in quanto il valore fiscalmente riconosciuto delle partecipazioni non subisce variazioni e concorrerà alla determinazione di plusvalenze (o minusvalenze) solo al momento dell'eventuale successivo realizzo.

 

Reddito d'impresa: ammortamenti deducibili anche se non iscritti nell'apposito registro

Con Sentenza 30 novembre 2005, n. 26116, la Corte di Cassazione ha affermato che in sede giudiziaria, al fine di dimostrare il reddito dell'impresa, il giudice del merito può accertare l'esistenza di componenti negativi di reddito, nello specifico quote di ammortamento, anche da altra documentazione contabile, come ad esempio il libro giornale o il conto dei profitti o il conto delle perdite.  Infatti, l'art. 5, D.P.R. n. 695/1996 ha di fatto determinato un ampliamento della facoltà probatoria del contribuente rimuovendo ed abrogando implicitamente alcuni limiti contenuti nella normativa precedente.

 

Acquisto di immobile: indetraibile l'IVA se la locazione ha carattere sporadico

La Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con Sentenza 12 novembre 2005, n. 127/6/05, ha precisato che non può ottenere il rimborso dell'imposta pagata la S.r.l. che abbia acquistato un immobile e lo abbia successivamente ceduto in locazione solo per il periodo estivo, anche per diversi anni.  Per risolvere la vertenza la Commissione si è richiamata ad una precedente decisione della Cassazione (Sent. n. 5599/2003), secondo la quale perché sussista il diritto alla detrazione IVA è necessaria la prova dell'esercizio stabile e professionale dell'attività d'impresa, ritenuta nel caso di specie non sussistente.

 

Rimborso delle tasse sugli atti societari: Cassazione

Con Sentenza 23 novembre 2005, n. 24579, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'illegittimità della detrazione operata sull'importo rimborsato per tasse di concessione governativa sull'iscrizione delle società nel Registro imprese, delle somme previste per l'iscrizione degli atti sociali per gli anni dal 1985 al 1992, ai sensi dell'art. 11, Legge n. 448/1998.  Secondo i Giudici, infatti, la previsione di cui al citato art. 11, contrasta con la disciplina europea che vieta l'introduzione di tasse retroattive sugli atti societari, pertanto anche la "compensazione" operata sulla somma da rimborsare risulta illegittima.

Il Comitato per la Bilateralità apre alle imprese edili non in regola

Con la Deliberazione 14 ottobre 2005, n. 5 il Comitato per la Bilateralità ha previsto una sorta di sanatoria per le imprese edili non iscritte alla Cassa edile e per le imprese edili iscritte, ma non in regola con gli adempimenti relativi; più precisamente la "sanatoria" interessa le imprese che:

·         si siano iscritte alla Cassa edile dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. n. 276/2003 (24 ottobre 2003) e comunque entro il 14 febbraio 2006 (4 mesi dopo l'emanazione della Delibera in esame);

·         se già iscritte alla Cassa edile, non siano in regola con gli adempimenti contributivi sia per quanto attiene i versamenti, sia per quanto attiene gli accantonamenti.

Il versamento di quanto dovuto deve essere effettuato, senza alcun onere accessorio, entro il 14 febbraio 2006.

 

Chiarimenti sulla scissione di società immobiliare

Con Parere 21 settembre 2005, n. 21, il Comitato consultivo per l'applicazione delle norme antielusive ha precisato che non può considerarsi elusiva la scissione attuata da una società immobiliare al fine di isolare l'attività caratteristica, a condizione che i soci della beneficiaria non cedano le proprie quote.  Il Comitato ha infatti affermato, ripercorrendo la soluzione adottata in altro Parere (n. 19 del 21/09/2005), che in tal caso gli immobili originari continuerebbero ad essere oggetto di gestione imprenditoriale in forma societaria, senza quindi determinare l'estromissione degli immobili stessi a favore dei soci.

 

Studi di settore: i lavori della Commissione di esperti

Il 6 dicembre 2005, la Commissione degli esperti chiamati a decidere su numerose questioni relative agli studi di settore ha fissato i seguenti punti fermi:

·         sono stati definiti i nuovi indici di coerenza applicabili già a partire dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2004 (tra cui cassa negativa, rapporto tra valori dei beni strumentali mobili e quote di ammortamento, ecc.);

·         sono approvati 26 studi tra quelli revisionati e quello nuovo, che riguarda i laboratori di analisi cliniche e ambulatoriali (SG57U).

È stata inoltre proposta la proroga di almeno un anno del monitoraggio per i professionisti.

 

Agenzia del Territorio: avvio dei primi processi di revisione del classamento degli immobili

Con tre Provvedimenti pubblicati nella Gazzetta Ufficiale 6 dicembre 2005, n. 284, l'Agenzia del Territorio, ha dato il via libera ai processi di revisione del classamento e delle rendite di immobili di proprietà privata, per i quali, secondo le indicazioni fornite dai Comuni, lo scarto fra valori catastali e valori di mercato risultava eccessivo, secondo quanto previsto dall'art. 1, comma 335, Legge 30 dicembre 2004, n. 311; in particolare, le istanze per l'avvio delle procedure di nuovo classamento erano state presentate dai Comuni di Milano, Ferrara e Casale Monferrato.

Agenzia del Territorio: obbligato al pagamento dei tributi catastali è l'intestatario

L'Agenzia del Territorio, con Circolare 6 dicembre 2005, n. 12, ha chiarito che responsabile del pagamento dei tributi catastali dovuti per l'aggiornamento è il soggetto titolare dei diritti reali sui beni interessati dalle variazioni e non il professionista incaricato della presentazione dell'atto di aggiornamento, ai sensi dell'art. 5, D.P.R. n. 650/72.   Inoltre, per la richiesta dei tributi catastali e delle tasse ipotecarie, in assenza di una disciplina specifica, si applica il termine di decadenza di tre anni, previsto dal Testo Unico dell'imposta di Registro (art. 76, D.P.R. n. 131/86).

 

Sconti IRAP per i nuovi assunti: via libera dalla Commissione europea

La Commissione europea ha autorizzato, in data 8 dicembre, lo sconto IRAP sulle nuove assunzioni previsto dall'art. 11-ter, D.L. n. 35/2005 (cosiddetto D.L. competitività), che a sua volta ha riscritto la corrispondente disposizione della Finanziaria 2005.  L'agevolazione, che si applica a decorrere dal periodo d'imposta 2005, prevede una deduzione della base imponibile IRAP di euro 20mila per ciascun nuovo dipendente assunto con contratto a tempo indeterminato.   L'importo della deduzione sale a euro 100mila per le imprese che operano nel Mezzogiorno e può arrivare fino a euro 60mila per le altre aree svantaggiate del Paese.

 

Regime del margine: Sentenza della Corte UE

Con Sentenza 8 dicembre 2005, causa C-280/04, la Corte di Giustizia UE ha precisato che il regime del margine è applicabile anche sui veicoli acquistati non per la rivendita, ma per la concessione in locazione o leasing.   La stessa Sentenza precisa, inoltre, che l'esenzione IVA di cui all'art. 10, n. 27-quinquies), D.P.R. n. 633/1972 è riconosciuta solo nel caso in cui il diritto alla detrazione sull'acquisto sia stato impedito da una disposizione di legge e non dalla mancata esposizione del relativo importo in fattura da parte del cedente.

 

TARSU: indicazioni operative per facilitare l'attività di controllo comunale

Con Circolare 7 dicembre 2005, n. 13, l'Agenzia del Territorio ha fornito, ai propri uffici provinciali, alcune indicazioni operative per consentire la verifica, da parte dei Comuni, della veridicità delle dichiarazioni dei contribuenti in merito alle superfici immobiliari da assoggettare al pagamento dell'imposta.   Infatti il comma 340, art. 1, Legge n. 311/2004 (Finanziaria 2005), obbliga i contribuenti, a decorrere dal 1° gennaio 2005, a dichiarare, ai fini dell'applicazione della TARSU, una superficie non inferiore all'80% della superficie catastale.

Detta circolare prevede che, entro 30 giorni dalla richiesta dei Comuni, gli uffici dell'Agenzia dovranno mettere a disposizione, attraverso procedure informatiche, i dati relativi a ciascuna unità immobiliare necessari ai fini dell'accertamento, come ad esempio superficie, ubicazione, identificativo catastale, indirizzo, dati metrici e intestatari catastali.

Inoltre sono contenute alcune modalità che potranno consentire agli enti comunali di individuare agevolmente gli immobili per i quali non sono disponibili gli elementi per il calcolo delle superfici.

 

Dogane: chiarimenti sul termine decadenziale per la richiesta di rimborso

Il termine di decadenza per la domanda di rimborso del residuo credito d'imposta non utilizzato, spettante ad un autotrasportatore, è quello dei sei mesi successivi alla fine dell'anno solare nel quale avrebbe dovuto effettuarsi la compensazione.

È il principio affermato dall'Agenzia delle Dogane nella Risoluzione 7 dicembre 2005, n. 4, nella quale è stato precisato che a partire dal termine dell'anno solare entro il quale deve effettuarsi la compensazione deve calcolarsi la decorrenza del termine semestrale di cui all'art. 4, comma 3, D.P.R. n. 277/2000.

Il termine di decadenza biennale di carattere generale previsto dall'art. 14, D.Lgs. n. 504/1995, deve considerarsi quindi termine distinto dal predetto termine semestrale, in quanto la presentazione della domanda di rimborso ne impedisce l'operatività.

 

Per la valutazione del valore di un immobile divieto di uso del criterio di notorietà: Cassazione 

La Corte di Cassazione, con Sentenza 25 novembre 2005, n. 24960, ha stabilito che non è condivisibile il ricorso al criterio di notorietà per la valutazione del valore di un immobile, quando ne è richiesta una precisa determinazione ai fini della individuazione della base imponibile di un tributo; la stima del valore di un immobile richiede infatti valutazioni di natura tecnica, che non possono essere ricomprese nella nozione di comune esperienza che appunto definisce il fatto notorio.

 

Perdita beneficio prima casa e accertamento imposta di registro: Cassazione

Con Sentenza 5 dicembre 2005, n. 26407, la Corte di Cassazione ha stabilito che, in deroga al termine ordinario di dieci anni, l'Amministrazione finanziaria può effettuare l'accertamento dell'imposta di registro dovuta dal contribuente che decade dal beneficio prima casa, entro il termine perentorio di tre anni.  Tale termine è, in particolare, disposto da una norma a carattere speciale, che pone deroga a quanto invece previsto dal codice civile.

 

Ripianamento di perdite e esenzione imposta di registro: Cassazione

Con Sentenza 23 novembre 2005, n. 24576, la Corte di Cassazione ha stabilito che nel caso di ricostituzione del capitale sociale per ripianamento di perdite, l'esenzione dall'imposta di registro prevista dalla Direttiva CE n. 69/335/69, recepita dal D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, è applicabile solamente nei casi in cui i conferimenti siano in denaro.  Rimane invece escluso dall'agevolazione il caso in cui i conferimenti siano costituiti da obbligazioni, quindi non da moneta, ma da crediti.

 

ICI: chiarimenti

Con Sentenza 7 novembre 2005, n. 215, la Commissione Triburaria Provinciale di Pisa ha fornito alcune precisazioni in merito all'applicabilità dell'aliquota ridotta agli immobili in comproprietà.  La Decisione ha escluso la possibilità di tassazione con aliquota ordinaria di un immobile in comproprietà quando l'immobile stesso, adibito ad uso abitativo, sia abitato dall'altro comproprietario. Infatti, in tale ipotesi, non è possibile concederlo in locazione né, tanto meno, può essere considerato seconda casa, fattispecie per le quali è prevista l'applicazione dell'aliquota ordinaria.

 

Malta rimane paradiso fiscale: Risoluzione

L'Agenzia delle Entrate, con Risoluzione 12 dicembre 2005, n. 170, ha chiarito che l'ingresso di Malta nell'Unione Europea non comporta l'automatica fuoriuscita del Paese dalla black list di cui al Decreto Ministeriale 21 novembre 2001; ai sensi del comma 1, art. 3, citato Decreto Ministeriale, devono considerarsi beneficiarie di regimi fiscali privilegiati tutte le società maltesi i cui proventi affluiscono da fonti esterne e l'art. 167, TUIR, che disciplina il regime fiscale delle imprese estere controllate (CFC), risulta applicabile anche se i Paesi aventi regimi fiscali privilegiati appartengono all'Unione Europea.

 

Validità delle fatture ritenute fittizie: Sentenza

Con Sentenza 14 ottobre 2005, n. 74/3/05, la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, ha stabilito che i documenti rilasciati dalla banca ed attestanti il pagamento di una fattura che la Guardia di Finanza riteneva fittizia, costituiscono prova documentale dell'effettività e legittimità della citata fattura.  Salvo il caso in cui non esistano altre prove a sostenimento dell'inesistenza della transazione, la documentazione bancaria è pertanto sufficiente a dimostrare la regolarità e la validità delle operazioni transattive concluse.

 

Concentrazioni PMI: le domande

Con Comunicato stampa 12 dicembre 2005, l'Agenzia delle Entrate ha informato che possono essere presentate dal 14 dicembre le domande per fruire del bonus fiscale per gli studi e le consulenze orientate alla concentrazione di microimprese e PMI (art. 9, comma 3, D.L. n. 35/2005); le istanze, da presentare esclusivamente in via telematica utilizzando il Mod. ICC, vanno trasmesse al Centro operativo di Pescara.  Con successiva Circolare 13 dicembre 2003 n. 53, l’Agenzia delle Entrate ha fissato le regole che le microimprese e le piccole e medie imprese devono seguire per fruire del bonus fiscale riconosciuto sulle spese sostenute per consulenze e studi finalizzati alla loro concentrazione.

 

Libera l'iscrizione al Registro Imprese per i lavoratori autonomi provenienti dai nuovi Paesi UE

Il Ministero delle Attività produttive, con Circolare n. 3593/C, ha stabilito che i lavoratori autonomi che provengono dai nuovi Paesi comunitari e che intendono esercitare la propria attività professionale in Italia possono liberamente iscriversi al Registro delle imprese, salvo il necessario riconoscimento dei titoli professionali In caso di svolgimento di attività regolamentate.   Il D.P.C.M. 20 aprile 2004 (cd. Decreto flussi) riguarda infatti solamente i lavoratori dipendenti, non i lavoratori autonomi.

 

Circolari ministeriali: atti non impugnabili

Con Sentenza 9 novembre 2005, n. 6243, il Consiglio di Stato ha chiarito che le Circolari ministeriali, in quanto atti interni alla Pubblica Amministrazione, non possono essere impugnate di fronte alla Corte di Cassazione per un controllo di legittimità. Esse, infatti, sono destinate esclusivamente ad esercitare una funzione direttiva nei confronti degli Uffici, pertanto:

·         non spiegano effetti nei confronti di terzi esterni all'Amministrazione;

·         non acquistano efficacia vincolante nei confronti dell'Amministrazione stessa, neppure come mezzo di interpretazione di norme;

·         non incidono sul rapporto tributario.

 

 

Riforma della previdenza complementare: pubblicata

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto di riforma della previdenza complementare che il Consiglio dei Ministri aveva approvato il 24 novembre 2005.  Sul Supplemento Ordinario n. 200 alla Gazzetta Ufficiale 13 dicembre 2005, n. 289 è stato infatti pubblicato il Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 che disciplina, tra le altre cose, il conferimento automatico del TFR ai fondi di previdenza complementare nonché le misure compensative per le imprese.  Si ricorda che, ad eccezione di alcune disposizioni relative ai compiti di vigilanza assegnati alla COVIP, la riforma entrerà in vigore il 1° gennaio 2008.

 

IVA e questionari degli studi di settore: Cassazione

Con Sentenza 5 dicembre 2005, n. 26402, la Corte di Cassazione ha stabilito che la non compilazione del questionario relativo agli studi di settore, da parte di un contribuente al quale in seguito è stato notificato avviso di rettifica IVA per volume d'affari determinato in misura inferiore rispetto a quello derivante dall'applicazione dei coefficienti, non inibisce la possibilità di difesa del soggetto che ritenga non corretti i coefficienti applicati.   La non compilazione del questionario non può infatti provocare l'impossibilità per il contribuente di difendersi; il giudice deve esaminare il ricorso del soggetto. A ciò va aggiunto che la preclusione alla difesa di cui all'articolo 12, Legge n. 154/1989, è stata abrogata dalla Legge Finanziaria 1996 e non poteva pertanto trovare applicazione nel caso specifico, per il quale il ricorso era stato presentato nel 1999.

 

Responsabilità dell'amministratore per i debiti di imposta: Cassazione

Con Sentenza n. 24975/2005, la Corte di Cassazione ha disposto che l'amministratore di una società, in qualità di legale rappresentante, non può impugnare la cartella esattoriale al solo scopo di far emergere la sua non responsabilità e di non dover quindi versare, in solido, le conseguenti sanzioni.  Nel processo tributario, infatti, l'azione finalizzata ad un accertamento preventivo negativo del debito d'imposta non è consentita.

 

Studi di settore e percentuali di ricarico: Cassazione

La Corte di Cassazione, con Sentenza 5 dicembre 2005, n. 26388 ha stabilito che, ai fini dell'accertamento di un maggior reddito d'impresa, non è sufficiente il rilievo che il contribuente ha applicato una percentuale di ricarico diversa da quella risultante dagli studi di settore.  Tale metodo di verifica è legittimo solo quando dalla dichiarazione risulti qualche elemento ulteriore che indichi l'inattendibilità complessiva della dichiarazione e le percentuali di ricarico ipotizzate risultano da un adeguato ragionamento.   In particolare, non è legittima la presunzione di ricavi maggiori di quelli dichiarati, basata sul confronto fra i prezzi di acquisto e di rivendita di alcuni prodotti invece che sull'intero inventario né quella basata sul ricorso alla media semplice, invece che a quella ponderale, quando tra i vari tipi di merce esiste una notevole differenza di valore.

 

Attribuzione rendite catastali: Cassazione

Con Sentenza 5 dicembre 2005, n. 26396, la Corte di Cassazione ha stabilito che le rendite attribuite dall'Ufficio tecnico erariale prima del 1° gennaio 2000 sono valide ai fini ICI, anche se non sono state notificate al contribuente.  Gli atti di attribuzione della rendita adottati prima di tale data sono infatti efficaci a partire dalla loro decisione e validi anche se notificati in un momento successivo.

Il contribuente non può contestare l'applicazione dell'ICI in base alla rendita catastale sostenendo l'erroneità dei parametri, ma può, semmai, dissentire dal valore attributo, impugnando l'avviso di liquidazione dell'imposta oppure mediante istanza di rimborso.

 

Calcolo del pro-rata: Sentenza della Corte di Giustizia UE

La Corte di Giustizia UE, con Sentenza 15 dicembre 2005, n. C-63/04 ha stabilito le due operazioni con cui una società concede in locazione per un lungo periodo un immobile e quasi contestualmente lo vende sono da considerarsi legate e, se comportano il trasferimento della disponibilità del bene come proprietario, possono essere assunte ai fini della rettifica della detrazione IVA.  In particolare, nel calcolo del pro-rata, deve essere calcolata non solo la cessione, come operazione imponibile, ma anche la locazione come operazione esente.

 

Accertamento IVA e dichiarazioni di terzi: Cassazione

Con Sentenza 25 novembre 2005, n. 24967, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'avviso di rettifica IVA effettuato dall'Amministrazione finanziaria può basarsi anche su eventuali dichiarazioni rilasciate da persone sottoposte ad indagini penali.   Per tali informazioni non vige, infatti, il divieto di ammissione di prove testimoniali, in quanto raccolte al di fuori del giudizio di fronte alla Commissione Tributaria.

 

Spese per convention deducibili: parere

Secondo il Parere n. 26/2005 il Comitato consultivo per le norme antielusive ha precisato che anche le spese sostenute da un'azienda per il pagamento di vitto e alloggio a favore di clienti, partecipanti ad una serie di conferenze di lavoro, tenute dall'azienda stessa per illustrare le innovazioni tecnologiche di un nuovo prodotto, sono integralmente deducibili.   Il Parere precisa però che solo in caso di un determinato aumento degli ordini raccolti, da porsi come diretta ed immediata conseguenza delle sessioni di lavoro, è possibile qualificare tali spese come deducibili poiché in tal caso esse sono assimilabili alle spese di pubblicità.

 

Piscina e campo da tennis non fanno la casa di lusso: Cassazione

La sola presenza di piscina e campo da tennis non significa, automaticamente, che l'abitazione che ne beneficia debba essere considerata di lusso; infatti con Sentenza 14 dicembre 2005, n. 27617, la Corte di Cassazione ha precisato che il D.M. 2 agosto 1969, all'art. 2, prevede che anche le case di abitazione possano essere dotate di simili confort mentre è il successivo art. 4 che specifica le caratteristiche che devono possedere le abitazioni per essere considerate di lusso.  Conseguentemente, poiché nel caso di specie la piscina ha estensione inferiore agli 80 mq ed il campo da tennis inferiore ai 650 mq (art. 4, D.M. 2 agosto 1969) l'abitazione non può essere considerata di lusso.

 

Agevolazioni "prima casa" e recupero dell'imposta di registro ad aliquota ordinaria

Con Sentenza 5 dicembre 2005, n. 26406, la Corte di Cassazione ha precisato che l'avviso di liquidazione dell'imposta di registro con aliquota ordinaria e relativa sovrattassa, a carico dell'acquirente di immobile che abbia indebitamente goduto delle agevolazioni "prima casa" (imposta di registro ad aliquota ridotta), è soggetto al termine decadenziale di 3 anni, decorrente dalla data in cui l'avviso può essere emesso.  Tale termine decorre dalla data di registrazione del contratto, qualora la decadenza dal beneficio si verifichi per falsa dichiarazione nel contratto, relativamente a:

 

Interessi anatocistici sui ritardati rimborsi IVA

Con Sentenza 14 dicembre 2005, n. 27618, la Corte di Cassazione ha stabilito che sono legittimi gli interessi anatocistici quando l'Amministrazione ritardi nell'effettuazione dei rimborsi dei crediti IVA.

Secondo i Giudici, infatti, nel caso in cui venga riconosciuto il diritto al rimborso ai sensi dell'art. 38-bis, D.P.R. n. 633/1972, per quanto esso non sia definitivo, il credito è comunque liquido ed esigibile, pertanto su di esso sono dovuti gli interessi previsti dalle norme IVA e quelli anatocistici sul ritardo nell'effettuazione del pagamento.

 

Canoni non percepiti: Cassazione

La Corte di Cassazione, con Sentenza n. 24444/05, ha stabilito che i canoni di locazione maturati fino alla risoluzione del contratto, anche se non percepiti, devono comunque essere indicati in dichiarazione e concorrono alla formazione dell'imponibile IRPEF; questo a meno che alla risoluzione non sia stata attribuita dalle parti efficacia retroattiva.  A norma dell'art. 28, TUIR, infatti, i redditi fondiari concorrono alla formazione del reddito complessivo del soggetto indipendentemente dalla percezione, per il periodo durante il quale si è verificato il possesso e per escluderli da tassazione, vincendo la presunzione di riscossione del canone, è necessario far emergere l'inadempimento del conduttore attraverso le vie giudiziarie.

 

Condono fiscale: la volontà del contribuente esclude la lite pendente e quindi il beneficio

Secondo la Sentenza della Corte di Cassazione 5 dicembre 2005, n. 26405, non è configurabile una lite pendente con riferimento all'avviso di liquidazione emesso in base alla volontà del contribuente di avvalersi del sistema automatico di valutazione dell'immobile. Infatti in tale ipotesi l'Amministrazione recupera l'imposta dovuta sulla base della dichiarazione del privato, con la conseguenza che a tale pretesa non è applicabile il beneficio del condono fiscale.

 

Tabelle dei costi chilometrici ACI per il 2006

È stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 202 della Gazzetta Ufficiale n. 291 del 15 dicembre 2005 il comunicato dell'Agenzia delle Entrate con il quale si rendono note le tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli elaborate dall'ACI e valide per l'anno 2006.

 

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L’elaborazione dei testi, anche se curata e revisionata, non può comportare specifiche responsabilità per eventuali errori o inesattezze, e non può essere considerata consulenza specifica.

 

 

A cura di:

 

 

Dott. Alberto Bonfiglio
Dott.ssa Annalisa Donesana



[1] Le circolari ai clienti sono bollettini informativi predisposti con ogni ragionevole attenzione da personale qualificato, con l’obiettivo di illustrare ai destinatari le principali novità fiscali o legislative. Essendo quindi indirizzate ad un’ampia platea di destinatari, le circolari non devono mai essere considerate quale consulenza specifica. Vi invitiamo pertanto a contattare lo Studio che sarà lieto di approfondire, caso per caso, ogni particolare problema applicativo.