Sono stati pubblicati il 19 febbraio sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo modulo e le relative istruzioni per la compilazione della dichiarazione IVA periodica.
Il nuovo modello dovrà essere utilizzato solo a partire dalle liquidazioni periodiche relative al 2001; tali dichiarazioni dovranno essere trasmesse in via telematica.
Cambiano anche i termini per linvio: per effetto dellobbligo dellinvio telematico, le dichiarazioni dovranno essere trasmesse, infatti, entro il mese successivo a quello nel corso del quale viene eseguita la liquidazione periodica.
Ad esempio:
· dichiarazione relativa al mese di maggio: versamento entro il 16 giugno, trasmissione entro il 31 luglio;
· dichiarazione relativa al trimestre gennaio-marzo, versamento entro il 16 maggio, trasmissione entro il 30 giugno.
Le dichiarazioni di gennaio, febbraio e marzo dovranno essere presentate entro il mese di maggio 2001.
Il Ministero del Lavoro dovrà risolvere la problematica inerente il trattamento previdenziale dei redditi
derivanti dallattività di amministratore
o di sindaco di società.
Infatti è stato votato in Commissione finanze della Camera una risoluzione che impegna il Governo a risolvere il problema attraverso due strade alternative: una norma di legge oppure una circolare interpretativa. Latto di indirizzo che il Governo dovrà emanare chiarirà probabilmente che i professionisti con Albo e Cassa devono versare il relativo contributo del 10% al proprio ente di appartenenza e non allINPS.
La Gazzetta Ufficiale del 21 febbraio 2001, n. 43 riporta il terzo elenco dei 110 Comuni che hanno deliberato laliquota delladdizionale comunale allIRPEF per il 2000.
Per completare lelenco delle delibere comunali mancherebbero ancora 350 Comuni. Lelenco aggiornato dei Comuni che hanno deliberato laliquota è rintracciabile sul sito internet del Ministero delle finanze(www.finanze.it).
La Corte di Cassazione, con la Sentenza 21 febbraio 2001, n. 2569, ha fornito un preciso orientamento in materia di periodi di riposo non goduti nellanno.
Viene infatti stabilito che, nel caso in cui il lavoratore non possa fruire del periodo di riposo per motivi a lui non imputabili, sia sua facoltà scegliere tra il periodo di riposo e lindennità sostitutiva in denaro.
Secondo la Corte di Cassazione infatti il lavoratore può decidere di conservare il periodo di riposo anche per un periodo successivo ad eccezione del caso in cui il datore di lavoro sia impossibilitato, per motivi di difficoltà aziendale, a fare godere questi giorni di ferie.
E stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 21 febbraio 2001, n. 43, il D.Lgs. 2 febbraio 2001, n.18, recante disposizioni in materia di diritti dei lavoratori in caso di trasferimento di imprese, di stabilimenti o di parti di stabilimenti. Il provvedimento in esame recepisce la Direttiva n. 98/50/Ce e modifica sostanzialmente larticolo 2112 del C.C..
In particolare, viene stabilito che:
·
per trasferimento dazienda si intende
qualsiasi operazione che comporti il
mutamento della titolarità di unattività economica organizzata, con o senza
fine di lucro, al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi,
preesistente al trasferimento e che conserva nel trasferimento la propria
identità, a prescindere dalla tipologia negoziale o dal provvedimento sulla
base dei quali il trasferimento è attuato
;
·
qualora si intenda procedere al
trasferimento di unazienda (o di un ramo della stessa) nella quale sono
occupati più di 15 dipendenti,
cedente e cessionario devono darne comunicazione
per iscritto, almeno 25 giorni prima
che sia perfezionato latto di trasferimento o che sia raggiunta lintesa
vincolante tra le parti, se precedente, alle rispettive rappresentanze
sindacali.
La Corte di Cassazione, con la Sentenza 15 febbraio 2001, n. 2183, ha precisato che il limite di 78 giorni valido per lammissione allindennità ordinaria di disoccupazione deve essere inteso in senso estensivo.
Più precisamente nel conteggio dei 78 giorni, la Corte di Cassazione ha stabilito che debbano rientrare anche eventuali giorni di ferie e di riposi settimanali. Infatti ai fini del conteggio delle giornate non rileva leffettiva prestazione lavorativa, bensì lessere soggette a contribuzione.
Si ricorda che entro il 16.3.2001
occorre provvedere al versamento della Tassa annuale CC.GG. vidimazione libri
sociali = per le società di capitali ed enti commerciali
·
di £.600.000 se con capitale sociale o fondo di
dotazione inferiore o pari a Lit.1.000.000.000=;
·
di £.1.000.000 se con capitale sociale o fondo di
dotazione superiore o pari a Lit.1.000.000.000=;
il pagamento deve essere
effettuato mediante delega bancaria mod.F24, compilando la sezione 2 Erario,
indicando come codice tributo 7085 "tassa annuale vidimazione libri
sociali", periodo 2001.
Con la Circolare 7 febbraio 2001, n. 14/E, il Ministero delle Finanze ha precisato che i contribuenti non devono presentare la dichiarazione periodica IVA relativa a gennaio 2001 presso una banca o un ufficio postale il 28 febbraio 2001, bensì posticipare la presentazione della stessa a maggio, presentazione che sarà a mezzo servizio telematico.
Per coloro che avessero già provveduto alla stampa e alla conseguente presentazione in banca o in posta della dichiarazione relativa a gennaio 2001:
·
utilizzando
i vecchi modelli, si precisa che la dichiarazione è
soggetta a vizio di forma, in quanto stampata su un modello non conforme a quello
ministeriale; tale dichiarazione è
perciò nulla e dovrà essere ripresentata con la nuova modulistica (in via
telematica) entro maggio;
·
utilizzando
i nuovi modelli, saranno costretti a ripresentare la
dichiarazione rispettando l'obbligo di invio telematico.
C'è un metodo più rapido per ottenere i rimborsi di imposte versate in eccedenza: l'Agenzia delle entrate ha infatti precisato che i contribuenti possono richiedere l'abilitazione al servizio internet delle finanze e beneficiare così di un rimborso più veloce e preferenziale rispetto a quello previsto ordinariamente.
In seguito all'ottenimento del cosiddetto "pincode", il contribuente può trasmettere all'Agenzia delle entrate le proprie coordinate bancarie e ottenere così l'accredito delle somme da rimborsare.
Per ottenere il codice d'accesso, basta collegarsi al sito http://uniconline.finanze.it e seguire le istruzioni.
Una società inglese, esercente attività assicurativa esente e attività immobiliare imponibile, dava in cessione, diritti di un contratto di locazione di un immobile commerciale.
La normativa nazionale, qualora il cedente effettui operazioni sia imponibili sia esenti, prevede che sia portata in detrazione solo una parte del tributo.
La Corte di Giustizia Europea con Sentenza del 22/02/2001 (procedimento C 408/98) in merito ad alcune disposizioni (articoli 5 e 8) contenute nella sesta direttiva Ce n. 77/388 chiarisce che lammontare dell'IVA detraibile sui costi sostenuti per cedere lazienda è sottratta al meccanismo del pro-rata se gli stessi sono imputabili alla sola categoria di operazioni imponibili, in tali casi quindi, limposta può essere recuperata integralmente. Peraltro lo stesso effetto si può ottenere mediante lopzione per la separazione delle attività (ex art.36 c.3 D.P.R. n.633/1972).
La Sentenza n. 3/26/01 della Commissione tributaria regionale di Firenze ha stabilito che qualora lAmministrazione finanziaria non revochi un provvedimento illegittimo per carenza di motivazione, è condannata al pagamento delle spese del giudizio di primo grado comprensive dei relativi oneri tributari nonché spese e oneri tributari derivanti da un eventuale processo di appello.
La Sentenza è motivata dal fatto che essendo immotivato ed infondato lavviso di rettifica non è giusto che il contribuente debba farsi carico di spese per un provvedimento illegittimo emesso dallAmministrazione finanziaria.
Il Garante per la Privacy ha dato il via a diversi procedimenti penali nei confronti dei soggetti che, secondo lAutorità garante, non hanno provveduto allapplicazione corretta della disciplina dettata dalla Legge n. 675/96 e dal successivo D.P.R. n. 318/99.
Le azioni promosse sono il risultato delle ispezioni effettuate nel corso del 2000. Per il 2001 è già pronto il piano ispettivo che dovrebbe essere dettato in parte dalle segnalazioni degli interessati e in parte dalle verifiche sullo stato di applicazione della legge sulla privacy.
Ricordiamo che sono previste sanzioni penali per:
· omessa o infedele notificazione;
· trattamento illecito di dati;
· omessa adozione delle misure minime di sicurezza;
· mancato adeguamento ai provvedimenti del Garante.
In data 23 febbraio 2001, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del Decreto Legislativo n. 61/2000 in materia di lavoro part time.
In particolare, il provvedimento in esame
· prevede espressamente la possibilità di ricorrere al part time misto, ossia alla combinazione tra part time verticale e part time orizzontale;
· demanda alla contrattazione tra le parti la determinazione delle ore extra di lavoro nel part time, nonché della relativa retribuzione, dei tetti massimi e delle maggiorazioni in caso di sforamento dei predetti limiti;
· riduce a 48 ore il termine di preavviso (attualmente di 10 giorni) che il datore di lavoro deve dare al lavoratore nel caso intenda variare lorario.
In ogni caso, lo schema in commento riconosce ampio spazio alla contrattazione collettiva e a quella tra le parti.
La Nota INAIL del 20 febbraio 2001 ha stabilito che il nuovo regime sulle sanzioni amministrative inerenti allindicazione di retribuzioni inferiori a quelle previste ai fini INAIL, per effetto della proroga del termine per lautoliquidazione, troverà applicazione a partire dal 24 marzo 2001.
Sulla base e per effetto di quanto stabilito dallart. 116, comma 2, della Finanziaria 2001, sono state abrogate tutte le sanzioni amministrative concernenti le violazioni sostanziali dirette e indirette, in particolare per quanto concerne i casi di omessa o irregolare registrazione del lavoratore sul libro matricola e/o paga e di mancata denuncia di esercizio.
Non sono state invece abrogate le sanzioni amministrative inerenti alle violazioni di carattere formale previste dallart. 35, comma 7, della Legge n. 689/81.
LInps, con la Circolare n. 45 del 23 febbraio 2001, interviene per fornire le ultime istruzioni per la compilazione della parte previdenziale della Certificazione Unica che deve essere consegnata ai dipendenti entro il prossimo 28 febbraio.
Vengono ribadite alcune informazioni già contenute nelle istruzioni del CUD 2001, ma vengono fornite anche nuove indicazioni per quanto riguarda laccredito figurativo dei periodi di maternità alla luce delle nuove disposizioni previste dalla Legge n. 53/2000 (congedi parentali).
In particolare si specifica che per i permessi orari per allattamento e per i permessi orari previsti dallart. 33, comma 2, della Legge n. 104/92:
· nel punto 64 deve essere indicato il numero delle settimane interessate da retribuzione ridotta nelle quali si collocano i riposi orari;
·
nel punto 72 deve essere indicato il
risultato ottenuto dalla trasformazione in settimane piene dei riposi orari.
Durante il forum fiscale tenutosi tra ItaliaOggi e l'Agenzia delle entrate, è stato ribadito che, in base al principio di cassa allargato, i compensi relativi al 2001 percepiti dagli amministratori entro il 12 gennaio 2002 parteciperanno alla formazione del reddito imponibile per il periodo d'imposta 2001.
Tale statuizione è in linea con quanto stabilito dall'art. 62, TUIR, e permette la coincidenza della tassazione dei compensi nello stesso periodo d'imposta in cui la società opera la deduzione del relativo costo.
Il Provvedimento dellAgenzia delle Entrate pubblicato in Gazzetta Ufficiale 23 febbraio 2001 dispone le modalità del rimborso residuali (cioè non espressamente regolate dalla legge) della tassa sul medico di famiglia da parte di eredi di contribuenti deceduti.
In particolare il provvedimento specifica che gli eredi, che non siano obbligati alla presentazione della dichiarazione per conto del deceduto, potranno richiedere il rimborso della tassa sul medico di famiglia presentando apposita istanza in carta libera presso lUfficio locale della Agenzia delle Entrate entro il 10 dicembre 2001.
Con Sentenza n. 2775 i giudici della Corte di Cassazione hanno stabilito che quando gli organi preposti
alle verifiche e agli accertamenti
accedono legittimamente in un luogo, perché debitamente autorizzati, posso acquisire anche atti e dati
riguardanti soggetti diversi dal titolare del domicilio nei cui
confronti era stata chiesta ed ottenuta lautorizzazione.
Il fatto riguarda il controllo a fini IVA autorizzato a carico del padre che in seguito a documentazione raccolta ha messo in evidenza il comportamento fiscalmente non corretto della figlia.
Con Nota del 20 febbraio 2001, lINAIL chiarisce che i titolari di borse di studio e/o di assegni di ricerca
· non rientrano tra i lavoratori parasubordinati e, conseguentemente,
· non sono soggetti allobbligo assicurativo contro gli infortuni sul lavoro.
LIstituto precisa che, dal punto di vista fiscale, i redditi relativi a tali fattispecie
· rientrano tra i redditi assimilati ma
· sono, comunque, diversi dai redditi di collaborazione coordinata e continuativa.
In conclusione, lINAIL, pur ribadendo la non sussistenza per i titolari di borse di studio e di assegni di ricerca dellobbligo assicurativo contro gli infortuni sul lavoro, riconosce lesistenza dei presupposti di legge per estendere anche a tali soggetti la tutela assicurativa prevista per i lavoratori dipendenti.
E' in fase di approvazione il decreto attuativo della rivalutazione dei beni delle imprese: la sua pubblicazione in Gazzetta si attende per il 10 marzo p.v..
Il decreto in oggetto suddivide gli immobili in cinque categorie:
· aree fabbricabili con la stessa destinazione urbanistica;
· aree non fabbricabili;
· fabbricati non strumentali;
· fabbricati strumentali per destinazione;
· fabbricati strumentali per natura.
Tra le novità
contenute nel testo in esame c'è la previsione di un nuovo metodo contabile per
rilevare la rivalutazione, oltre a quelli dell'imputazione del maggior valore
solo al bene e dell'incremento tanto del valore del bene che del relativo fondo
di ammortamento; è infatti possibile effettuare la rivalutazione riducendo il valore del fondo di
ammortamento.
Pare che i soggetti con esercizio a cavallo d'anno, che hanno approvato il bilancio prima dell'entrata in vigore della norma possano eseguire la rivalutazione nel bilancio successivo;
Inoltre sono state identificate quattro categorie di beni iscritti in pubblici registri:
- aeromobili;
- veicoli;
- navi e imbarcazioni internazionali;
-
navi e imbarcazioni non internazionali.
Nel caso di attribuzione ai
soci del saldo attivo di rivalutazione, la tassazione che ne consegue è pari
alla riserva distribuita aumentata dell'imposta sostitutiva. Questo effetto rileva però esclusivamente per le imposte
sui redditi, mentre rimane escluso ai fini l'IRAP. Pertanto nel caso in cui la rivalutazione venga effettuata da
un'impresa in contabilità semplificata, tale previsione di tassazione non si
applica.
Nel corso del forum fiscale tenutosi lo scorso venerdì con l'Agenzia delle entrate, quest'ultima ha precisato che i soggetti disabili, sia psichici che fisici, possono beneficiare dell'aliquota IVA ridotta al 4% per l'acquisto di veicoli, anche se questi non subiscono adattamenti.
Si allarga così ulteriormente la previsione agevolativa, dopo che la Legge n. 388/2000 aveva inserito tra i soggetti beneficiari anche i sordomuti e i non vedenti.
Il disegno di legge Disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati collegato alla Finanziaria per il 2000 approvato ieri alla Camera dei Deputati modifica, fra laltro, lart. 5, Legge 8 agosto 1985, n. 443 (legge quadro sullartigianato).
Tale modifica consentirà la costituzione di società artigiane a responsabilità limitata a condizione, però, che la maggioranza dei soci svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale nel processo produttivo e che detenga la maggioranza del capitale sociale e degli organi deliberanti.
Il Ministro delle finanze ha illustrato ieri in un convegno le novità sullo Statuto del contribuente. In particolare il Ministro ha chiarito alcune parti dellarticolo 11, Legge n. 212/2000 riguardante la procedura dellinterpello del contribuente.
Questo istituto sarà valido solo per il futuro e allorquando la fattispecie non risulti compiutamente o chiaramente disciplinata o non sia già trattata e risolta in precedenza dallAmministrazione finanziaria.
Nel Forum sulle novità fiscali organizzato con lAgenzia delle entrate è stato discusso, fra laltro, del regime delle nuove iniziative produttive.
In merito a questo argomento è stato chiarito che il fatto di essere stato socio in una società non preclude, automaticamente la possibilità per il contribuente di accedere a tale regime agevolato. Limpossibilità di ottenere il bonus fiscale vi sarebbe solo qualora la partecipazione sociale sia stata caratterizzata dalla fattiva partecipazione alla gestione dellente nei tre anni precedenti al 2001.
Il Parlamento ha approvato il 1° marzo 2001 la proposta di legge, contenente:
·
il differimento dei termini (31 dicembre
2001) per l'esercizio da parte del Governo della delega di cui alla Legge 31 dicembre 1996, n.676;
· la delega al Governo della redazione del Testo unico sulla Privacy, che dovrà essere pronto entro la fine del 2002.
Con Circolare
1° marzo 2001, n. 19/E lAgenzia
delle entrate chiarisce il regime delle
agevolazioni previste dalla Finanziaria 1999 in merito alla questione del credito dimposta sul riacquisto della prima casa.
La problematica è incentrata sulla possibilità da parte del contribuente, che ha acquistato la prima casa da una impresa costruttrice anteriormente al 22 maggio 1993, di beneficiare del credito dimposta per il riacquisto dellabitazione principale. A tali acquirenti lart. 7, Legge 448/1998 non sembrava, infatti, dare la possibilità di usufruire del credito dimposta, in quanto fino a quel periodo era prevista unaliquota IVA ridotta al 2% o al 4% applicabile dai costruttori a prescindere dai requisiti dellacquirente.
Il Ministero delle finanze, con la sopra menzionata circolare, chiarisce che il credito dimposta da riacquisto si può applicare anche nel caso di abitazioni alienate, comprate da un costruttore anteriormente al 22 maggio 1993 purché venga dimostrato il possesso in tale data dei requisiti per le agevolazioni prima casa.
Larticolo 1-bis, Decreto legge 27 dicembre 2000, n. 392, chiarisce i termini per i ricorsi avverso atti di accertamento o liquidazione di tributi comunali e locali, prorogando al 30 giugno 2001 i termini per il ricorso contro gli atti di accertamento o liquidazione dei tributi notificati entro il 31 dicembre 2000 e non divenuti definitivi.
Nonostante lintento della proroga sia quello di favorire i contribuenti alle prese con londata di cartelle pazze cè il rischio che il provvedimento sia di difficile applicazione a causa di uno sfasamento temporale tra entrata in vigore del Decreto legge e definitività degli atti di accertamento.
Il Garante per la Privacy, con la News letter del 19 - 25 febbraio 2001, precisa che tra le misure di sicurezza che devono essere adottate per la protezione dei dati personali rientra anche ladozione di password personalizzate per ogni addetto autorizzato ad accedere agli archivi. Gli addetti hanno diritto di scegliere e di cambiare la propria password, comunicando lavvenuto cambiamento ai soggetti incaricati della custodia delle password.Il Garante precisa inoltre che, in caso di computer accessibili in rete, risulta necessario lutilizzo di codici identificativi assegnati ad ogni utente della rete stessa.
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Lelaborazione dei testi, anche se curata, non può comportare specifiche responsabilità per eventuali errori o inesattezze. Siamo a disposizione per chiarimenti e precisazioni.
Vi saremo grati per osservazioni e suggerimenti.